Famiglia in difficoltà ed ecco che alcuni concittadini danno il via ad una raccolta fondi.

Famiglia in difficoltà

Una famiglia in difficoltà. Un bambino che gioca, nella sua stanza, al freddo. Accanto, la sua famiglia, padre e madre con la nonna invalida, in una casa che una stufetta sola non basta a scaldare in questi giorni di freddo. Una vita difficile che pare impossibile ai giorni nostri ma reale. E’ questa la situazione di una famiglia di Montanaro che ha toccato il cuore di una cittadina, Cristina Borges, che ha organizzato un’iniziativa già operativa per aiutare a superare questo momento difficile.

Il punto di partenza

«Li ho conosciuti un paio di settimane fa quando avevo fatto un annuncio sui social network per regalare una PlayStation. Quel bambino la desiderava tanto, così l’ho accontentato – racconta Cristina – Sono venuta allora a conoscenza della loro situazione che mi ha commossa veramente tanto e mi sono subito attivata per avviare una raccolta fondi nel bar Mora di Montanaro. I benefattori che vogliano aiutarli.  E’ il minimo per ridare dignità a queste persone che ci aprono le porte della loro casa con disponibilità e cortesia malgrado le difficoltà del momento».

Il racconto

«Tutto è sempre andato bene nella nostra famiglia finchè ho avuto il lavoro – riferisce il capofamiglia – Facevo l’autista, ho girato tutta l’Europa. Siamo venuti a vivere a Montanaro sei anni fa e tutto andava bene. Poi, il 23 febbraio scorso, sono stato licenziato. Da allora, la nostra vita è diventata pesante. Viviamo in una casa in affitto e versiamo 477 euro al mese che paghiamo con la pensione di mia suocera pari a 500 euro al mese. Quel che ci resta è poco per vivere dato che anche mia moglie non lavora».

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I disagi

Il problema è soprattutto il riscaldamento che, come in tutti i casi analoghi, manca a causa delle bollette non pagate che hanno spinto la società del servizio ad interrompere le forniture del gas «Abbiamo arretrati per 800 euro – precisa l’uomo – Ci riscaldiamo dunque con una stufetta elettrica che non riesce a scaldare le stanze da letto ma solamente la cucina. Il freddo si fa sentire a  causa dell’umidità. Le muffe hanno rapidamente attecchito sulle mura». Un problema, quindi, non irrilevante che invita alla riflessione. «Chiediamo solamente un aiuto per venire fuori da questa situazione e possibilmente un lavoro – conclude l’uomo – Ho sempre lavorato sin da quando avevo appena sedici anni, mi sono sempre aggiustato, però adesso mi trovo nelle condizioni di dover chiedere un aiuto»