Deposito Nucleare di Saluggia manca poco alla sua entrata in funzione. Questo è quanto stato annunciato durante l’incontro di ieri, mercoledì 7 marzo a Torino.

Deposito Nucleare di Saluggia

Fare il punto sull’avanzamento delle attività di disattivazione degli impianti nucleari piemontesi e sulle altre problematiche al nucleare. È stato questo l’obiettivo del “Tavolo della trasparenza sul nucleare in Piemonte. Durante questa assemblea si è parlato anche del D2 di Saluggia. Per l’impianto Eurex di Saluggia, la società di gestione spiega: “prosegue il programma di trattamento e caratterizzazione dei rifiuti radioattivi solidi. Quelli cioè provenienti dal dismesso impianto IFEC. In particolare, sono state decontaminate e sezionate, in vista del successivo trattamento, circa 35 tonnellate del gruppo di rifiuti chiamati ‘anomali’ per le elevate dimensioni. Nel nuovo deposito temporaneo, prossimo all’entrata in esercizio, si stanno invece installando le basi d’appoggio e le gabbie antiribaltamento per la sistemazione dei rifiuti radioattivi”.

Invece il Cemex

Per quanto riguarda la costruzione del Cemex, i delegati della società Sogin hanno informato che il completamento dei lavori dovrebbe avvenire nel primo semestre del 2023. Una questione, quella del Cemex, che aveva visto anche prendere carta e penna il sindaco di Crescentino per conoscere lo stato dei fatti.

I presenti

All’incontro hanno preso parte i rappresentanti delle prefetture di Asti e Vercelli, l’assessore della Regione Alberto Valmaggia, la presidente della V Commissione in Consiglio Regionale, Silvana Accossato, il consigliere Giovanni Corgnati, il responsabile della direzione Ambiente Roberto Ronco, il direttore generale di Arpa Piemonte, il rappresentante di Ispra e Sogin, i sindaci e diversi membri di associazioni per la tutela dell’ambiente.

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Nessun nuovo deposito a Trino

Nella centrale di Trino, Sogin ha confermato che “non realizzerà nuovi depositi temporanei ma adeguerà quelli esistenti. Sono in corso dunque le operazioni di trasferimento nel locale ‘test tank’ di 300 overpack per una riduzione complessiva del 50% del loro volume. Ciò consentirà di liberare il primo dei due depositi temporanei per i lavori di adeguamento”. Sempre in relazione a Trino, i delegati di Sogin hanno sostenuto di aver “concluso anche il Piano Operativo della prima fase dei lavori che porteranno allo smantellamento del reattore, l’attività più complessa nel programma di decommissioning di una centrale nucleare. In questo contesto, sono state già lanciate le gare per adeguare e ripristinare gli impianti. È stata avviata la progettazione per lo smantellamento parziale dell’edificio turbine che porterà a ridurne l’altezza”.