Una marmotta finisce nel motore di un camper. E’ questa la disavventura vissuta da un roditore che dalla Valle Stura di Demonte arriva a Verolengo.

Marmotta nel motore

Una marmotta finisce nel motore. E’ questa la strana vicenda che ha visto protagonista il roditore della Valle Stura di Demonte. Infatti, una gita al Santuario di Sant’Anna di Vinadio si è trasformata in un’esperienza a lieto fine per una famiglia di Verolengo. Infatti, nel pomeriggio di martedì 12 giugno, la famiglia ha sentito acuti e prolungati fischi provenire dal camper. Il mezzo era infatti parcheggiato nel cortile dell’abitazione.

L’intervento

Dopo aver aperto il vano motore, dietro la batteria s’intravedeva un animale dal colore simile ad un gatto. La proprietaria del camper ha ricordato di aver udito dei fischi simili al santuario di Vinadio. Erano infatti le marmotte ad emettere quel fischio. La donna ha quindi chiamato gli agenti faunistico-ambientali del Servizio Tutela Fauna e Flora della Città Metropolitana di Torino. Sono quindi intervenuti e hanno catturato la marmotta spaventata. Sul posto anche la veterinaria Gabriella Capra di Verolengo.

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Le condizioni della marmotta

La marmotta è in buono stato di salute e in giornata verrà liberata in alta montagna in una località idonea e già colonizzata dalle marmotte.

Gli agenti faunistico-ambientali del Servizio Tutela Fauna e Flora

Gli agenti faunistico-ambientali del Servizio Tutela Fauna e Flora della Città Metropolitana di Torino che può capitare che gli animali selvatici spinti dalla ricerca di cibo o di un luogo caldo si trovino in situazioni come quella descritta. Il vicesindaco metropolitano Marco Marocco ricorda che grazie al progetto Salviamoli Insieme, grazie alla collaborazione dei cittadini, ogni anno vengono recuperati 3000 animali selvatici di cui il 40 per cento vie restituito in vita in natura.