Continua il nostro viaggio nella magia del chivassese

Nelle notti di luna piena non passate per la «Strà Veja», la strada vecchia che porta a Montanaro, potreste incontrare il leggendario «Cavallo senza testa». In frazione Montegiove ancora si ha memoria di questa antica credenza popolare, tramandata ai nipoti dai propri nonni nei racconti che si facevano al caldo delle stalle nelle sere d’inverno. Si tratta di una leggenda che sembrerebbe avere origini risalenti ai primi del Settecento, quando cioè la città di Chivasso fu posta sotto assedio dalle truppe francesi al comando del Duca di Vendome. Come è noto, la strenue resistenza opposta dalle guarnigioni austro-piemontesi, consentì di salvare Torino, in quanto i francesi arrivarono alle porte del capoluogo ormai stremati dalla battaglia per conquistare Chivasso, dalla fame e dalle malattie. Ripiegando oltre le sponde del torrente Orco gli austro-piemontesi, dopo la lunga resistenza opposta alle artiglierie nemiche, secondo questa leggenda popolare furono aiutati dal cavallo senza testa che cavalcando tra le linee spaventò e rallentò l’avanzata dei francesi.