Profughe donne trasferite nella struttura di Candia.

Profughe donne

Ieri, lunedì 12 febbraio, sulla base degli accordi stipulati con il Cissac e i comuni del Consorzio sei delle sessanta profughe ospitate sono state trasferite. Le donne erano alloggiate nella struttura via Don Arvat di Montalenghe. Ora sono state trasferite presso una nuova struttura approntata di recente a Candia Canavese. Si tratta delle prime partenze. Nel mese di febbraio infatti dovrebbero seguire altre 15 profughe destinate ad un altro comune sempre dell’area del consorzio. L’obbiettivo finale è il raggiungimento della quota prevista da Montalenghe per l’ospitalità dei profughi.

La soddisfazione del sindaco

“Abbiamo dimostrato ai nostri cittadini, e non solo, di essere in grado di mantenere fede alle promesse fatte – dichiara il sindaco di Montalenghe Valerio Camillo Grosso – avevamo assicurato alla popolazione che dopo gli arrivi dello scorso anno non ne sarebbero giunte altre e così è stato, siamo riusciti a fermare le presenza a sessanta. Avevamo, poi, garantito che la situazione sarebbe migliorata e quello di lunedì è stato il primo passo”.

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Primo traguardo raggiunto

Il traguardo raggiunto è merito dell’ottimo lavoro svolto dalla Prefettura di Torino, dal Cissac, in primis dal suo presidente Savino Beiletti, da tutti i sindaci del consorzio che hanno solidarizzato con i comuni che avevano ricevuto molti profughi come noi e, infine, grazie allo sforzo della nostra amministrazione ed in particolare al vicesindaco Franca Ladu che ogni giorno lavorano per garantire sicurezza e vivibilità sia alle profughe che ai montalenghesi. A loro va la nostra gratitudine”.