Vaccini obbligatori, un bimbo dell’asilo nido di San Mauro dopo le vacanze non potrà tornare in classe.

Vaccini obbligatori

La legge parla chiaro, lo confermano le disposizioni della Regione Piemonte, lo ribadisce il sindaco di San Mauro Marco Bongiovanni. «In questo caso specifico non esistono alternative: senza le vaccinazioni obbligatorie e i relativi documenti, il bambino non può avere contatti con i suoi coetanei». E così, un bimbo di San Mauro dopo le vacanze estive non potrà tornare all’asilo nido, insieme ai suoi compagni di gioco. Anche se esistono casi «al limite», secondo cui per patologie e specifiche questioni, vi siano condizioni particolari in cui i minori possono essere esentati dal vaccino, per lo studente di via Italia non esistono «sconti».

Asilo vietato

Il bambino, in buona salute, deve essere vaccinato, fin quando non sarà in regola non si potrà procedere al reinserimento a scuola. «I rischi legati alla sua permanenza in un luogo come quello della scuola sarebbero troppo alti – precisa Bongiovanni -. Qualora vi fosse il contagio a un bambino che, per una delle ragioni indicate dalla circolare dei Ministri della Salute e dell’Istruzione, non può essere vaccinato, ci sarebbero preoccupanti conseguenze. Inoltre, la legge parla chiaro e non resta che attenersi». La situazione quindi, ormai regolamentata da precise disposizioni, non lascia scampo alla famiglia «No Vax».

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Gli obblighi

Tutti gli studenti, al rientro tra i banchi di scuola lo scorso 11 settembre, hanno dovuto presentare la documentazione legata alle vaccinazioni obbligatorie. O dichiarazioni sostitutive. Una volta accertato che la famiglia non avesse vaccinato il proprio figlio, lo scorso 6 ottobre è partito il primo diniego. Tuttavia, dava ancora dieci giorni di tempo per provvedere alla prenotazione del vaccino. Prenotazione mai effettuata, confermando quindi la posizione assunta dai genitori del piccolo. Il 10 novembre è arrivato un nuovo diniego che permetteva però di regolarizzare la propria posizione entro fine novembre. Ma la famiglia, sebbene abbia aderito all’invito dell’Asl, non ha nuovamente comunicato la data in cui verrà effettuata la vaccinazione. Da qui, il diniego di accesso al servizio di asilo nido comunale a partire dal prossimo 8 gennaio.

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