Geotermia domestica pro e contro. «Geotermia» significa «calore dalla terra». Tutti sappiamo, per averlo studiato fin dalle elementari, che sottoterra il calore si sviluppa per natura. E viene trasmesso verso l´esterno, attraversando la crosta terrestre fino a irraggiarsi nello spazio, disperdendosi. Già a pochi metri di profondità, indipendentemente dalla stagione e dalla temperatura nell’atmosfera, la temperatura si mantiene costante tutto l’anno. Con la geotermia si punta a ricavare calore utilizzabile in ambito domestico (e non solo) sfruttando proprio questa caratteristica della crosta terrestre. E’ energia a costo zero che, grazie alle moderne tecnologie, viene finalmente utilizzata e non dissipata.

Geotermia domestica

Gli impianti geotermici per il riscaldamento/raffrescamento sono assolutamente ecologici (emissioni zero), silenziosi (decibel quasi uguali a zero), dall’impatto ambientale nullo (praticamente invisibili), operativi e autosufficienti senza necessità d´integrazione con caldaie tradizionali 12 mesi l’anno. A permettere il funzionamento di tutto il sistema sono una o più sonde geotermiche abbinate a una pompa di calore terra-acqua. Nelle sonde si trova una soluzione composta da acqua e glicole propilenico (un liquido alimentare) che fa la spola tra la superficie e il punto più basso di un condotto profondo fino ad alcune decine di metri nel sottosuolo. Questo “viaggio” permette al dispositivo di raggiungere quella parte di crosta terrestre che per tutto l´anno è caratterizzata da temperatura costante tra i 12 e i 15 gradi centigradi. Una volta in profondità la soluzione contenuta nella sonda acquisisce, per effetto di leggi fisiche universali, la temperatura del terreno circostante.

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Il ruolo dello scambiatore

Quando la raggiunge, risale in superficie dove, grazie alla pompa di calore, trasmette l´energia termica acquisita sottoterra (per capirci, la propria temperatura) allo scambiatore di calore ad acqua opportunamente dimensionato, mantenendo il liquido in esso contenuto stabilmente intorno ai 12 gradi. Questo scambiatore è un vero e proprio «serbatoio d´energia termica» che può essere utilizzata dall´utente per produrre freddo o caldo, a seconda delle stagioni. Per ottenere lo scopo è sufficiente trasferire l´energia stessa a un secondo scambiatore, sfruttando i principi del ciclo frigorifero. Così, la temperatura dell´acqua destinata a circolare nei pannelli radianti dell´impianto a pavimento può essere portata a 30-35 gradi centigradi d´inverno e 7-12 gradi d´estate. Ne consegue che avremo un efficiente riscaldamento nella stagione fredda e leggero raffrescamento d´estate. Questo può diventare vero e proprio condizionamento se a tutto l´impianto si abbinano unità ventilanti interne.

Costi contenuti

Certo, a voler essere più tecnici, ci sarebbe da snocciolare una lista di dati e di valori molto lunga sulla geotermia domestica. Ma crediamo che sia sufficiente questo, per comprendere che la geotermia domestica, abbinata a un impianto di pannelli radianti a pavimento, consente di ottenere riscaldamento e raffrescamento a seconda delle stagioni, oltre all´acqua calda sanitaria tutto l´anno, a costi molto contenuti (una volta ammortizzato l´investimento iniziale per la realizzazione dell´impianto). Grazie a questo metodo di riscaldamento del tutto naturale, finalmente, è possibile disporre del calore che la Terra ci mette a disposizione gratuitamente.