Accusa di stalking l’ex-moglie del suo compagno ma si era inventata tutto e viene condannata.

Accusa di stalking

Si è concluso con una condanna a 2 anni e 2 mesi il processo a carico di Giulia  Baro. La donna, 39 anni, accusa di stalking l’ex-moglie del compagno.

Le indagini

Una fitta indagine, partita da una segnalazione via fax giunta ai carabinieri di Leinì. L’imputata infatti riferì di essere vittima di pedinamenti, minacce e continui controlli da parte della donna, commerciante di San Benigno. Secondo l’imputata quindi, la ex del suo compagno, avrebbe tentato una rottura tra la nuova coppia. Una vicenda che portò la negoziante ad una condanna agli arresti domiciliari, perdendo così l’affido dei tre figli. La vicenda, risale al novembre 2014 ma, si ribaltò un anno fa. Emerse infatti che le accuse erano totalmente infondate. Baro Giulia da vittima passò a carnefice: si era inventata tutto per allontanare l’ex moglie del compagno da lui.

In aula

Il giudice del tribunale di Ivrea, Elena Stoppini, ha così accolto la richiesta del pubblico ministero. Baro dovrà inoltre risarcire la donna con 30mila euro. Ulteriori 5mila spettano alla nonna del bambini, allontanata dagli assistenti sociali durante il processo. Ad oggi i tre figli sono ancora affidati al padre, che in questi anni ha continuato la convivenza con l’imputata. A maggio gli assistenti sociali di Chivasso rilasceranno una nuova relazione in merito. A luglio invece verrà messo in discussione l’affido genitoriale. La donna, vittima dell’imputata, in questi quattro anni ha potuto vedere i figli un’ora a settimana.