Blitz Digos nella sede di Casa Pound sequestrate mazze e bastoni.

Blitz Digos

Nella mattinata di oggi, martedì 29 maggio, la Questura di Torino ha eseguito perquisizioni domiciliari, nei confronti di 6 militanti di Casa Pound. Il personale della Polizia di Stato, delegato dalla Procura di Torino, ha inoltre perquisito anche la sede del sodalizio, l'”Asso di Bastoni” di Torino.  L’operazione è scaturita nell’ambito di una lunga e complessa indagine coordinata dalla Digos torinese. Inchiesta che nasce da una violenta aggressione avvenuta la notte dello scorso 5 aprile. A essere picchiato fu un simpatizzante di Casa Pound, aggredito da alcuni militanti dell’area che hanno colpito il giovane con mazze e oggetti contundenti.

Le cause dell’aggressione

Le indagini sono quindi state volte a chiarire le cause dell’aggressione. Secondo le ricostruzioni della Digos, alla base del gesto, c’è un alterco intercorso tra M. M., 46 anni e il coordinatore provinciale di Casa Pound avvenuto durante un presidio alle palazzine ex Moi la sera precedente ai fatti. M. M., quella sera, in evidente stato di ebrezza, dopo essere stato richiamato per essersi intromesso sullo svolgimento della serata, cercava di colpire il leader del Movimento politico. Inutilmente, però, perchè era stato allontanato dal personale della Polizia di Stato che era infatti presente sul luogo della manifestazione.

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Trovate armi, mazze e bastoni

Durante le perquisizioni domiciliari, sono stati rinvenuti e sequestrati indumenti indossati nel corso dell’aggressione. E, ancora, nella casa e nell’auto di F. D., 20 anni, sono stati sequestrati un tirapugni con lama, un manganello di legno, un coltello, una torcia in metallo allungambile. E’ stato quindi denunciato ai sensi dell’articolo 4 della Legge 110/75. Nella casa di Pasquale Calabrò (50 anni), invece, i poliziotti hanno trovato una bomboletta spray al Cs, vietata, e si è quindi proceduto alla denuncia per detenzione illegale di armi.

Infine, nella casa di G. G., 44 anni, è stato sequestrato un Taer, facendo quindi scattare un’altra denuncia per detenzione illegale di armi.

Il blitz nella sede di Asso di Bastoni

All’interno della sede del movimento politico, nei locali di “Asso di Bastoni”, inoltre, sono state rinvenute 14 mazze di legno (alcune avvolte dalla bandiera tricolore), 2 tubi in ferro e 1 in plastica rigida. E, ancora, 2 bastoni di carta pressata e 2 Jammer, anche per rilevare microspie. Nel corso dell’operazione, infine, sono state sequestrate anche due bandiere con il fascio littorio e l’aquila della Repubblica Sociale Italiana.