Città nelle mani dei vandali. Distrutta, infatti, la targa storica in ricordo del matematico e politico italiano di Crescentino Felice Chiò.

Vandali distruggono targa

Atto vandalico o semplicemente una rottura dovuta alla sua caduta?  Ancora non è chiara la dinamica ma quel che è certo è che la targa in marmo scolpita a mano di via Chiò è andata in frantumi nella notte tra domenica 3 e lunedì 4 giugno.

La scoperta

Lunedì mattina, infatti, la targa è stata ritrovata distrutta. Una targa importante in ricordo di Felice Chiò, matematico e politico italiano di Crescentino. Un personaggio dunque importante per tutta l’Italia e per Crescentino che non lo dimentica.

Il sindaco

E questo gesto, se si tratta di un atto vandalico, da molti è stato contestato e anche in maniera un po’ ironica, se così si può definire, dal primo cittadino Fabrizio Greppi quando ha scoperto la targa rotta: «Voglio pensare che la targa in marmo scolpita a mano di via Chiò si sia voluta suicidare. Non riesco a immaginare che a Crescentino abiti un imbecille così imbecille da spaccare volontariamente e con un atto di grande eroismo un innocuo ma importante elemento di indicazione e di memoria».

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L’ennesimo atto

Crescentino non è nuova a tali gesti di vandalismo. Quasi ogni fine settimana, infatti, qualcuno si diverte a rompere beni sia pubblici che privati. Tra gli ultimi non si possono ricordare le fioriere rotte ad un negozio di fiori oppure i campanelli bruciati in una palazzina.
Una situazione veramente difficile che la città da tempo denuncia. Ma sembra che questi vandali riescano sempre a farla franca.
Ora però la città si aspetta di conoscere colui o coloro che hanno mandato in mille pezzi questa semplice targa che, come le altre cose distrutte, non disturbava o creava problemi a nessuno.

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