Destra e sinistra scintille nel corteo per il Giorno del Ricordo.

Destra e sinistra scintille nel corteo

Si sta svolgendo nel pomeriggio di oggi, sabato 10 febbraio, il corteo organizzato da Forza Nuova in occasione del Giorno del Ricordo. La ricorrenza costituisce, per i gruppi che rappresentano l’estrema destra, l’occasione di scendere in piazza e di manifestare. Il corteo, su cui a lungo si è dibattuto nei giorni scorsi a Torino, è stato infine autorizzato, e i militanti di Forza Nuova (circa una cinquantina) sono infatti scesi in piazza per ricordare i caduti. Una commemorazione che quindi appare contoversa ma che è stata comunque autorizzata dalle istituzioni.

Dispiegamento imponente di agenti

Il livello di protezione in vigore nel corso del corteo è imponente. Ci sono infatti decine di agenti della Polizia di Stato, militari dei carabinieri e della Guardia di Finanza che cercano perciò di contenere il corteo dei manifestanti. Il corteo ha quindi raggiunto corso Cincinnato, nei pressi dell’incrocio con corso Toscana. I militanti di estrema destra tentano inoltre di raggiungere la lapide commemorativa dedicata ai morti delle Foibe, ma sono contenuti dalle forze dell’ordine.

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Il contro-corteo degli anarchici

Insieme ai militanti di Forza Nuova sono scesi in piazza anche gli attivisti anarchici e dei centri sociali. A dividere i tre gruppi distinti contrapposti tra loro ci sono decine di operatori delle forze dell’ordine. La tensione è alta. Nel corso del corteo gli anarchici hanno inoltre lanciato arance e fumogeni contro le forze dell’ordine che dividevano gli schieramenti. La tensione è quindi particolarmente alta, ma al momento non si sono ancora registrati, per fortuna, incidenti e momenti di contatto tra le “fazioni” contrapposte.

Fuori i fascisti dal quartiere

Gli attivisti di sinistra continuano, intanto, a manifestare contro la presenza dei militanti di estrema destra nel quartiere torinese tra il mercato di corso Cincinnato e corso Toscana. “Fuori i fascisti dal quartiere”, gridano infatti. La tensione tra militanti di estrema destra e sinistra resta quindi altissima.