Foto hard rubate arrestati due ragazzi per estorsione.

Foto hard rubate

Hanno minacciato per mesi una giovane ragazza rumena appena maggiorenne di diffondere immagini hard “rubate” nel corso di alcuni rapporti sessuali. Una richiesta continua di denaro che si è fermata solo quando la giovane ha trovato il coraggio di denunciare tutto ai carabinieri della caserma di San Mauro.

Le indagini

Tutto inizia negli ultimi mesi, quando negli uffici della caserma dei carabinieri di San Mauro si presenta la giovane, residente a Torino insieme al suo compagno, raccontando il dramma che stava vivendo da molte settimane. Nel mirino della denuncia ci è finito un giovane connazionale che la ragazza aveva conosciuto sui social e iniziato a frequentare, avendo insieme a lui anche rapporti sessuali.

Le minacce

Dopo la fine del rapporto tra i due, però, per la ragazza è iniziato l’incubo. Il suo ex, infatti, ha iniziato a minacciarla di diffondere alcune fotografie hard scattate nel corso dei loro rapporti sessuali. Di qui, ovviamente, la richiesta di denaro in contanti per non diffondere quel materiale “intimo”. La giovane ha consegnato all’ex prima 300 euro durante un incontro avvenuto a Chieri. Ma la somma, forse, non bastava. E oltre alle ulteriori minacce di morte, è stata anche malmenata dal ragazzo e da un suo complice.

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La consegna dei contanti

I militari della locale stazione di San Mauro, quindi, dopo la denuncia hanno avviato tutte le attività di indagine del caso. Fino all’epilogo della vicenda. Lo scorso martedì, infatti, la giovane aveva l’ennesimo appuntamento per portare ai suoi aguzzini altri contanti: 600 euro. Dietro di lei, sempre guardata a vista, c’erano proprio i carabinieri di San Mauro in borghese e altri due equipaggi pronti a intervenire.

L’arresto

Una volta consegnato il denaro al giovane rumeno, quindi, i carabinieri in borghese hanno avvicinato i due giovani e li hanno arrestati. Le banconote già precedentemente “segnate” e che quindi costituiscono il “corpo del reato”, infatti, sono state trovate nella disponibilità dei due giovani. Adesso sono in carcere, a Torino, con l’accusa di estorsione in concorso e a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.