L’ impiegata infedele dei Comuni di Casalborgone e Monteu da Po è stata condannata anche in Cassazione.

Impiegata infedele

L’impiegata infedele dei Comuni di Casalborgone e Monteu da Po è stata condannata anche in Cassazione. Venerdì 4 maggio si è tenuta a Roma l’udienza della Corte di Cassazione per il procedimento a carico di Daniela Cecchetto, ex-Responsabile Finanziaria del Comune di Casalborgone dove aveva sottratto  circa 750 mila euro. Il reato era stato infatti compiuto tra il 2009 e il 2012.

L’udienza

L’udienza, convocata a seguito del ricorso presentato dagli avvocati della ragioniera, si è conclusa con la piena conferma della condanna inflitta in primo e secondo grado, pari a oltre cinque anni di reclusione, e la conferma delle pretese economiche del Comune che ha subito l’ingente furto. Francesco Cavallero, sindaco di Casalborgone, e Vittorio Covacci, sindaco di Monteu con l’intera giunta, ​hanno presenziato all’udienza a Roma rappresentati dall’avvocato Nadia Garis.

Il sindaco di Casalborgone

«Per la comunità di Casalborgone – spiega Cavallero – con la condanna finalmente definitiva, si scrive la parola fine sulle responsabilità di Daniela Cecchetto e sui danni che ha causato all’Ente. Ora il Comune continuerà quindi tutti i percorsi avviati per l’esecuzione delle sentenze emesse. L’obiettivo è quindi, in ogni caso, di recuperare i soldi che le Corti hanno riconosciuto essere stati sottratti ai cittadini. Guidare l’Amministrazione con questo fardello è stato un peso enorme, ma noi abbiamo sempre avuto fiducia nella giustizia e nel pieno riconoscimento delle nostre ragioni».