Incubo Thyssenkrupp Torino rivive incubo dieci anni dopo

Incubo Thyssenkrupp

Ricorre oggi il decimo anniversario da quando, nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007, si verificò il dramma della Thyssen. Una ferita ancora dolorosa per Torino e per il mondo del lavoro. Questa mattina è stato il momento della commemorazione ufficiale al Cimitero Monumentale di Torino. Sono trascorsi dieci anni da quella notte in cui persero la vita sette operai. Si chiamavano Antonio Schiavone (36 anni), Roberto Scola (32), Angelo Laurino (43), Bruno Santino (26), Rocco Marzo (54), Rosario Rodinò (26) e Giuseppe Demasi (26 anni).

Giustizia per le vittime

E’ quello che chiedono i familiari degli operai che hanno perso la vita nell’incendio della Thyssen. A pesare ancora di più è il fatto che alcuni degli imputati processati e condannati per il gravissimo evento di corso Regina non stiano scontando la pena comminata dal Tribunale di Torino. Il lavoro del pool della Procura della Repubblica di Torino fu, per così dire, rivoluzionario. Il pool guidato dal Pubblico Ministero Raffaele Guariniello riuscì, infatti, a far valere la cosiddetta “Colpa Cosciente” in capo agli imputati. Una vera e propria novità per la nostra giurisprudenza che, però, purtroppo non ha prodotto gli effetti sperati dai familiari delle vittime. I vertici dell’azienda sono ancora a piede libero, in Germania.

Incubo Thyssenkrupp processo
Incubo Thyssenkrupp processo

Ancora incidenti sul lavoro, oggi due feriti

Nonostante la grave ferita della Thyssen e gli interventi di sensibilizzazione su tutto il territorio, non si ferma la lunga scia di incidenti sul lavoro sul nostro territorio. L’ultimo, in ordine di tempo, è accaduto proprio quest’oggi alla Vaber di San Mauro. In concomitanza del triste anniversario della tragedia della Thyssenkrupp. Due le persone che sono rimaste gravemente ferite a causa, secondo le prime ricostruzioni, di una fuoriuscita di vapore da un serbatoio. Giandomenico Olpeni e Giuseppe Gerosa, i due ustionati, si trovavano insieme ad un terzo uomo di fronte ad un macchinario. Sono stati trasferiti negli ospedali Maria Vittoria e Cto di Torino in codice rosso.

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Lunedì l’ennesima morte in fabbrica

E’ stato un inizio di settimana drammatico per le realtà produttive del nostro territorio. Lunedì, infatti, un operaio di 41 anni, addetto alla manutenzione della Gammastamp di Bianzé, nel vercellese, è rimasto ucciso sul posto di lavoroNaim Macakdi, originario dell’est Europa e residente a Banchette d’Ivrea, è morto schiacciato da un pesante macchinario presente nello stabilimento. Per protestare contro questo gravissimo episodio i colleghi e i sindacati hanno organizzato, ieri, un presidio di protesta e uno sciopero di un’ora per turno di lavoro.