Neonato gettato dal balcone la mamma cerca lo sconto di pena.

Neonato gettato dal balcone, presto il processo

Inizierà nelle prossime settimane il processo contro Valentina Ventura, la mamma settimese che è accusata di aver gettato il figlio appena partorito dal balcone di via Turati. Il piccolo Giovanni Di Settimo, purtroppo, era morto poche ore dopo. I soccorsi e i tentativi dei medici del 118 e dell’ospedale infantile Regina Margherita di salvargli la vita erano stati inutili. La mamma, la stessa di quel drammatico 30 maggio, era stata tratta in arresto dai carabinieri della Compagnia di Chivasso che in poche ore erano riusciti a risolvere il caso.

Valentina Ventura “cerca” lo sconto di pena

Nel corso dell’ultima udienza, durante la quale erano stati affidati gli incarichi per le perizie psichiatriche, la difesa sostenuta dall’avvocato Patrizia Mussano ha presentato la richiesta di rito abbreviato. Una richiesta che consente di accedere ad uno sconto di un terzo della pena stabilita dalla condanna. Una scelta che la difesa ha sostenuto nelle scorse settimane e resa pubblica nei giorni scorsi.

Leggi anche:  Bancarotta fraudolenta sull'hotel continua il processo

Le perizie psichiatriche

Saranno depositate nelle prossime settimane. Intanto, Valentina Ventura che è ancora detenuta nel carcere torinese de Le Vallette, sta proseguendo il suo percorso fatto di colloqui con il personale psichiatrico. Dopo il deposito delle perizie da parte dei consulenti incaricati dal Tribunale di Ivrea (dove si celebrerà il processo), dalla Procura (Pubblico Ministero Lea Lamonaca) e della difesa, il processo prenderà il via nelle aule del tribunale eporediese.

Shock ancora forte

Tutta la città di Settimo ricorda ancora tutta la vicenda della morte del piccolo Giovanni. “Adottato” simbolicamente dalla Città che gli ha dato il cognome “Di Settimo”