Il Tribunale della Libertà ha respinto la richiesta di Valentina Ventura 

Valentina Ventura, la donna di 34 accusata dell’omicidio aggravato del neonato “Giovanni Di Settimo” resta in carcere. Lo ha deciso il Tribunale della Libertà che ha respinto la richiesta della donna di usufruire del beneficio degli arresti domiciliari. Potrebbe reiterare il reato, secondo i giudici del Riesame, che si sono pronunciati nelle ultime ore sulla richiesta di scarcerazione della donna che all’alba del 30 maggio aveva partorito il neonato trovato agonizzante sull’asfalto di via Turati 2.

La donna fermata dai carabinieri il 30 maggio aveva chiesto, tramite il suo legale, di poter tornare a casa. La prima richiesta trovò l’opposizione del Pubblico ministero Lea Lamonaca della Procura di Ivrea che coordina le indagini. Per questo la decisione di ricorrere in appello al Riesame che, però, non ha dato ragione alla donna. Un eventuale ritorno a casa di Valentina Ventura, di fronte all’inizio di un percorso ad hoc, avrebbe potuto consentire (su benestare del Tribunale dei Minori) di tentare un riavvicinamento con la prima figlia della donna, di quasi 4 anni. 

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