Sigarette Yesmoke condannati i due fratelli Messina.

Sigarette Yesmoke

Si è concluso oggi, martedì 20 marzo, il primo grado del processo a carico di Carlo e Gianpaolo Messina, i due fratelli che hanno fondato la fabbrica di sigarette Yesmoke. Il processo, celebrato a Torino, si è articolato intorno all’accusa, sostenuta dal Pubblico Ministero Gianoglio, per il reato di associazione a delinquere finalizzata al contrabbando. Secondo le tesi della Procura di Torino, infatti, l’azienda dei due fratelli, con sede in via Santa Cristina a Settimo, era al centro di una complessa vicenda di “traffico” internazionale di sigarette.

Condannati i fratelli Messina

Il giudice del Tribunale di Torino ha deciso di condannare i due fratelli paladini della lotta contro le multinazionali del Tabacco. Per Carlo e Gianpaolo Messina, i due principali protagonisti della vicenda di questi ultimi anni, il Tribunale ha stabilito quindi una pena di sei anni e di due anni e sette mesi. Insieme a loro sono stati condannati inoltre i cinque imputati che, a vario titolo, comparivano nelle carte dell’inchiesta. Per loro la pena è compresa tra un anno e quattro mesi e sei anni.

Un film su di loro

L’avventura imprenditoriale dei due fratelli è stata anche al centro del film “SmoKings” realizzato dal regista settimese Michele Fornasero. E’ stato lui, attraverso questo film che ha riscosso un grande successo da parte della critica e che si è aggiudicato anche alcuni importanti riconoscimenti, la storia e le battaglie dei due fratelli. Fino, appunto, agli sviluppi dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Torino e che ha dapprima portato all’arresto e alla detenzione in carcere dei due fratelli. Vicenda che si è conclusa quindi oggi con la conclusione del primo grado di giudizio.

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Ipotesi appello

A difendere i due fratelli Messina, in questo delicato processo, c’erano gli avvocati Angelo Sammarco di Roma e il collega Enrico Calabrese di Torino. Già nel corso dell’udienza dello scorso 2 marzo, dedicata all’arringa della difesa, avevano sottolineato il totale venire meno del reato contestato ai due fratelli. Dopo la sentenza di oggi, l’intenzione è quindi quella di presentare un ricorso in Appello.