Siva devastata indagini per risalire ai vandali.

Siva devastata

Sono ingenti, anche se ancora da quantificare i danni causati all’interno dell’ex fabbrica Siva di via Leinì. L’edificio storico ha ospitato la storica azienda di vernici che, negli anni, fu diretta anche dallo scrittore Primo Levi. Un vero e proprio patrimonio per la Città di Settimo Torinese che nel corso degli ultimi anni ha tentato, più volte, di valorizzare l’immobile. Purtroppo, però, senza riuscirci. Perché ancora oggi, infatti, l’ex fabbrica Siva risulta come abbandonata. I residenti del quartiere, inoltre, auspicano da molto tempo che si possa recuperare fattivamente l’immobile nei pressi delle loro abitazioni.

Le devastazioni

Sono stati i vigili di Settimo, all’inizio del mese, a scoprire i danni all’interno dell’edificio. Erano stati i cittadini residenti nella zona a segnalare alla centrale operativa la presenza di alcune persone all’interno del cortile dell’ex fabbrica abbandonata. Quando gli agenti della Municipale hanno fatto ingresso nella palazzina storica che ospitava gli uffici, tra cui appunto quello del direttore Primo Levi, hanno fatto un’amara scoperta. E, perciò, è partita un’immediata attività di indagine.

Danni ingenti

Pareti devastate, porte distrutte. Al primo piano della Siva c’è ogni traccia possibile di devastazione. Ci sono, persino, delle tracce di fuochi accesi negli stazioni abbandonati. L’edificio, infatti, nonostante un taglio del nastro e un’inaugurazione che risale al 2014, è completamente abbandonato a sé stesso. I danni trovati all’interno fanno sì pensare al passaggio, in più occasioni, di una banda di vandali, ma anche alla presenza di adulti. Non si può infatti escludere che la palazzina sia stata usata anche come rifugio da qualche disperato in cerca di un riparo dal freddo dell’inverno.

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Le indagini

L’attività dei vigili urbani per risalire ai possibili responsabili procede quindi senza sosta. E’ possibile, secondo indiscrezioni, che siano state individuate le identità di alcuni minorenni ritenuti possibili responsabili delle devastazioni. Intanto il Comune di Settimo, proprietario dell’immobile di via Leinì e che ha investito soldi per la ristrutturazione, ha presentato denuncia ai carabinieri di Settimo. Le prossime settimane potrebbero essere cruciali per l’identificazione dei vandali responsabili delle devastazioni.