Treno deragliato a Caluso

Treno deragliato, continuano le indagini

Non si ferma il lavoro dei tecnici e degli inquirenti per ricostruire con precisione la dinamica del gravissimo incidente ferroviario avvenuto a Caluso nella tarda serata di ieri. Da tutta la notte, infatti, proseguono senza sosta la raccolta di elementi e i rilievi dei tecnici di Rfi e Trenitalia sul luogo del disastro che ha causato 2 vittime e più di 15 feriti.

Le vittime

La prima vittima del tragico incidente è Roberto Madau, il macchinista del convoglio 10027 partito da Torino Porta Nuova e diretto a Ivrea. Aveva 61 anni e avrebbe raggiunto la pensione tra poco. L’impatto tra il treno e il tir è stato violentissimo e le ferite riportate non gli hanno lasciato scampo. La seconda vittima è invece uno degli addetti alla scorta del Tir classificato come “Trasporto Eccezionale”. E’ Stefan Aureliano, un uomo di origine rumena di 54 anni residente in Lombardia che stava scortando il convoglio che accompagnava il mezzo pesante.

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Polemiche

Intanto, dopo la tragedia, si susseguono le polemiche sulla sicurezza della sede ferroviaria. Sono infatti numerose le prese di posizione, dei residenti e dei politici locali e nazionali che chiedono che sia fatta luce il prima possibile per accertare tutte le responsabilità dell’incidente.

Treno deragliato al passaggio a livello di Caluso

Confermato un morto

Morto il macchinista

Morto e 15 feriti

Ecco chi è la prima vittima

Due morti