Truffa al cimitero sospese le 15 persone ai domiciliari.

Truffa al cimitero

Sono state sospese dal lavoro le 15 persone coinvolte nell’inchiesta giudiziaria dello scandalo al Cimitero Parco di Torino. A comunicarlo è stato l’assessore Marco Giusta durante il Consiglio comunale di ieri, lunedì 19 marzo.

I reati

I soggetti, dipendenti della società A.F.C. Torino spa, che si occupa della gestione dei cimiteri per la città di Torino, sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, falsificazione di atti, peculato, distruzione e soppressione e sottrazione di cadavere, ricettazione, concussione. Tra loro, inoltre, ci sono anche persone residenti nei nostri Comuni.

Le accuse

I molti cadaveri venivano “spogliati” degli eventuali preziosi posti all’interno del feretro durante le esumazioni ed estumulazioni. Ovvero le operazioni di recupero dei resti a dieci anni dalla sepoltura in terra e a quarant’anni da quella in loculo. Inoltre le procedure successive all’estumulazione erano spesso irregolari. Infatti è previsto che se i cadaveri sono scheletrizzati le ossa vengano riposte nell’ossario comune, oppure in cellette dove possono essere contenuti i resti di altri parenti con spese a carico della famiglia. Se invece il cadavere è ancora indecomposto è obbligatoria la cremazione con i costi a carico di AFC. I necrofori godono invece di un’indennità aggiuntiva di 20 euro a testa per l’operazione. Ma spesso incassata ingiustamente. I controlli effettuati hanno quindi dimostrato che quasi sempre i cadaveri erano scheletrizzati.