Cronaca Torino15 aprile 2018

Vivo morto incredibile odissea

Per lo Stato non esiste. L'incredibile odissea di un torinese è emersa dopo un banale incidente stradale in Liguria.

Ha vissuto per circa un quarto di secolo senza un’identità definita: ciononostante ha condotto una vita pressoché normale fatta di lavori e relazioni sociali. Può esistere una persona con un’esistenza così anomala? Ebbene sì, e la sua storia è venuta alla luce a Recco.

L’incidente che svela la vicenda

Giovedì 29 marzo, via Roma, zona dello svincolo autostradale. Due veicoli si scontrano frontalmente e colui che ha causato il sinistro si allontana dal luogo dell’incidente ma torna poco dopo con la proprietaria del veicolo che stava conducendo. Le forze dell’ordine giunte sul posto scoprono che l’uomo non ha con sé alcun documento. Non solo la patente ma nemmeno la carta d’identità, il tesserino col codice fiscale, la tessera sanitaria: niente di tutto ciò.

La persona in questione è ferita e viene portata all’ospedale San Martino di Genova: contemporaneamente scattano le indagini per risalire alla sua identità e viene coinvolta la Questura di Genova per l’effettuazione dei rilievi dattiloscopici. L’unica informazione che il protagonista di questa incredibile vicenda rilascia è l’anno della sua nascita: 1953. Nel frattempo qualcosa sul passato di questo “Mister X” si scopre: nel corso degli anni ha usato sei differenti identità fittizie alle quali sono attribuite precedenti penali.

«Non mi ero mai imbattuto in una situazione del genere – afferma Mirko Mussi, comandante del corpo di polizia municipale di Recco -. Quando siamo giunti sul luogo dell’incidente, l’uomo indossava il classico abbigliamento di chi pratica lavori manuali all’aperto. Pare, infatti, che da anni si mantenga con impieghi saltuari i cui salari possono essere facilmente incassati “in nero”. Sappiamo, inoltre, che ha un domicilio nel territorio del Golfo Paradiso. Sono ancora in corso le indagini per scoprire le sue reali generalità e su di lui pende una denuncia, fatta alla procura di Genova, per aver rilasciato false dichiarazioni sulla propria identità».

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Chi è davvero “Mister X”?

Ma chi è in realtà questo “Mister X”? Il suo vero nome dovrebbe essere quello di Ivano Stellati. Almeno così racconta egli stesso quest’oggi sulle pagine del Secolo XIX. Una storia grottesca e paradossale, sin da quando, racconta, un presunto errore burocratico una ventina d’anni fa che lo ha dato per morto lo ha trasformato nel signor Nessuno. Occasione che Stellati non si è lasciato sfuggire per tagliare con la sua vita precedente e cominciare a “volare al di sotto dei radar”.

I precedenti di polizia emersi dal controllo non sarebbero di natura violenta: anzi, non ha pendenze con la giustizia, mentre l’unico caso effettivamente degno di nota, per il quale è stato anche brevemente detenuto, sarebbe stato un furto d’auto, in realtà una disputa con un conoscente. Una vicenda che anzi, vissuta come un torto subito, potrebbe aver ulteriormente “radicalizzato” l’intenzione di Stellati di continuare a non avere identità ufficiale.

Nato a Torino

Torinese d’origine, il nostro “Mister X” vive in Liguria da tempo, ultimamente a Camogli, ospitato proprio dalla proprietaria dell’auto di cui era alla guida al momento dell’incidente che ha fatto emergere la sua storia. Vive di lavori saltuari, come manovale, giardiniere, imbianchino: insomma, si arrangia. Un’esistenza anomala, difficile, che ha sicuramente sfiorato più di una volta quella del senzatetto, ma che in qualche modo è riuscita a cavarsela.

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