Che cosa mettere nel cesto di Natale? La tradizione di regalare un «cesto natalizio» colmo di prelibatezze risale al dopoguerra. Dopo decenni di guerra, povertà e scarsità di cibo era un modo per allontanare lo spettro della fame e scongiurare la povertà e la miseria che si era subita durante il periodo bellico e negli anni successivi. Era usanza nelle famiglie contadine di confezionare una cesta con i prodotti della propria fattoria e delle leccornie fabbricate in casa (marmellate, conserve). E regalarla alle persone importanti del paese, come il proprio medico di famiglia, il parroco o il sindaco.

Che cosa mettere nel cesto di Natale

Oggi rimane la tradizione, trasformatasi in una buona abitudine di regalare cesti ricolmi di cibo per ringraziare chi, nel corso dell’anno, ci ha dato il suo sostegno ed il suo affetto. Quando si decide di fare questo dono, molto importante è mettersi nei panni del destinatario del presente e cercare di riempirlo di cose che piacciono veramente. Se il cesto è destinato a persone anziane, meglio puntare su generi alimentari di tutti i giorni: pasta, grissini, biscotti, caffè, thè particolari, frutta secca. Se è destinato ad amici e giovani, sono preferibili dolci, prodotti enogastronomici tipici del territorio (formaggi, salumi, olii), frutta secca o tropicale, vino doc. Si può anche inserire un oggetto per la cucina di design (schiaccianoci, apri-bottiglia, sale e pepe) o ancora un pentolino in rame per fondere il cioccolato o le posate di portata con il manico in corno.

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Di sicuro panettone e pandoro

Non può mancare in nessun caso il panettone o il pandoro, secondo la tradizione. Se non si è sicuri dei gusti alimentari del destinatario si può optare per un cesto con prodotti del tutto differenti. Come ad esempio creme, saponi dalla fragranza particolare, trucchi, profumi di nicchia e candele prodotte con c’era d’api. Il cesto deve sempre essere accompagnato da un biglietto d’auguri. Può essere un semplice bigliettino con poche righe, oppure una lettera in cui si scrive ciò che solitamente non si riesce a dire a voce.