Quale cocktail scegliere? Quante volte al bar ci siamo trovati un po’ in difficoltà di fronte a una descrizione di cocktails magari un po’ complessa? Ecco qualche consiglio per imparare a conoscere almeno i cocktails più noti.

Mojito

Il Mojito, ad esempio, è il long drink tra i più preferiti dai giovani. Nella sua storia vanta numerosissimi estimatori. Tra questi il noto scrittore Ernest Hemingway che con la sua penna ha reso famosa la Bodeguita del medio Bar di L’Havana. Per prepararlo sono necessari 50 ml di rhum bianco, 25 ml di succo di lime, 2 cucchiaini di zucchero, 3 foglioline di menta, soda e ghiaccio.

Americano

L’Americano, invece, affonda le sue radici negli anni Venti del XX secolo. Il suo nome, forse dovuto alla moda di americanizzare tutto, è fuori luogo in quanto tra gli ingredienti non c’è nulla di americano. Il vermouth è torinese e il Bitter Campari è milanese. L’Americano si serve di un bicchiere Juice o Highball. Si versano dunque nel bicchiere colmo di ghiaccio 1oz di Vermouth Rosso e 1oz di Bitter, dopodiché si va a completare con la Soda la quale va miscelata leggermente utilizzando lo stirrer oppure la semplice cannuccia. Alla fine si strizza e si mette all’interno del cocktail una scorzetta di limone e una fettina d’arancia come decorazione.

Negroni

Il Negroni fu ideato a Firenze nel 1919-20 dal conte Camillo Negroni in quanto frequentava il Caffè Casoni, ora chiamato Caffè Giacosa, di Firenze ed era stanco del solito aperitivo. Si prepara con 3 cl Gin, 3 cl di Martini Rosso e 3 cl di Bitter Campari; si mescola e si guarnisce, infine, con mezza fetta d’arancia.

Leggi anche:  Arrestato capo ultrà della Juventus

Spritz

Le origini dello Spritz, invece, sono ignote; tuttavia sembra che una parte non indifferente nella diffusione dello Spritz l’abbiano avuta i soldati dell’Impero austriaco di stanza in quella che fu la Repubblica Serenissima. Per stemperare l’elevata gradazione alcolica dei vini veneti, li avrebbero allungati con seltz; da qui si vuole l’origine del nome, che dovrebbe derivare dal verbo tedesco “spritzen”, che significa “spruzzare”, il gesto appunto di allungare il vino con l’acqua.

Vodka Sour

La Vodka Sour è una miscela di creazione molto recente e altrettanto apprezzata. Si prepara con vodka, di succo di limone fresco e sciroppo di zucchero. Quindi si shakera velocemente tutti gli ingredienti con del ghiaccio cristallino e si versa nella coppetta cocktail ben fredda. Si può decorare con ciliegina rossa al maraschino.

Cosmopolitan, quale cocktail scegliere?

Infine il Cosmopolitan è il cocktail amato dalla showgirl statunitense Madonna, da Carrie Bradshaw. E dalle ragazze di Sex and the City e dal personaggio Emmet di Queer as Folk. E’ anche il cocktail preferito di Katherine Mayfair, di Desperate Housewives, di Tracy Strauss, personaggio della serie televisiva Heroes e di Dana co-protagonista di La vita secondo Jim. Si prepara con vodka, cointreau, succo di lime, succo di mirtillo rosso e ghiaccio; si serve in doppia coppetta. Viaggio finito, ora sapete quale cocktail scegliere?