Quando la pizza è salutare: farina, olio, sale, pomodoro e mozzarella. Fatta così, la pizza fa solo bene ed è sanissima. Secondo i nutrizionisti, il consumo di pizza napoletana verace ha molti aspetti positivi. Questo piatto tipico italiano, consumato tutto l’anno ma soprattutto d’estate ritarda la comparsa di rughe come una crema antietà; fluidifica il sangue rendendolo meno esposto al rischio di trombi; ha persino il potere di regolarizzare il ritmo cardiaco. Dal punto di vista nutrizionale è un piatto ben equilibrato con una giusta proporzione di carboidrati, zuccheri semplici, grassi, e vitamine.

Contro le malattie

La pizza contiene persino una significativa quantità di antiossidanti naturali. I betacaroteni e licopene in particolare presenti nel pomodoro; la vitamina E e i polifenoli dell’olio extravergine di oliva e il betacarotene del basilico che combattono i radicali liberi responsabili almeno di 50 malattie: artrite reumatoide, diabete, Parkinson, Alzheimer. Si pensa anche alla possibilità di prevenire ictus e infarto.

Cosa c’è in 100 grammi

Così stando le cose dovremmo anche promuovere il consumo di pizza se non quotidiano almeno settimanale per favorire la buona salute. A titolo puramente indicativo si può dire che 100 grammi commestibili di una generica pizza con pomodoro e mozzarella, preparata secondo la ricetta dell´Istituto Nazionale della Nutrizione sviluppano 271 kcal (pari 1135 kj) e apportano 52 grammi di carboidrati, 5.6 grammi di grassi e 5.6 grammi di proteine.

Leggi anche:  The Best Chef incorona Scabin, Cannavacciuolo e Trentini

Quando la pizza è salutare

La pizza, comunque, preparata con gli opportuni accorgimenti e associata ad un regime dietetico equilibrato, in grado di rispondere ai fabbisogni quotidiani di carboidrati, grassi, proteine, fibre, vitamine e minerali, può costituire un´ottima alternativa ad un pasto completo.