Crisi chiude negozi. E’ un messaggio chiaro che in tanti conoscono anche a Cigliano. Numerose le attività che negli ultimi anni hanno tirato giù la serranda.

Crisi chiude negozi

La situazione del commercio locale non è tra le migliori nemmeno nel Vercellese. Certamente della forte crisi ne risentono tutti, in maniera particolare i piccoli negozi. E a Cigliano la crisi non la toccano più con mano solamente i titolari delle attività che non riescono più ad arrivare a fine mese e che cercano in tutti i modi di andare avanti. Ma la toccano anche le famiglie, gli abitanti che sono costrette a dare l’addio alle attività del territorio. Che non possono più rivolgersi al loro negozio di fiducia per un acquisto. Sono attività storiche, alcune hanno portato in alto il nome di questo Comune che conta cinquemila abitanti. Attività che non ci sono più oppure che, appunto, stanno per chiudere.

L’attacco di FdI

Una situazione che preoccupa molto la società come spiega anche Diego Marchetti, portavoce cittadino della sezione di Fratelli d’Italia: «La nostra posizione è la stessa di sempre. Cigliano sta lentamente morendo. Se non si fa qualcosa per incentivare il commercio e far in modo di attirare gente in paese fra poco ne chiuderanno altri. E non servono le feste fatte senza alcun senso a portare gente. La festa la «Carta racconta» dove c’è tutto tranne la carta, o la festa dell’integrazione che ormai non porta più nessuno. La nostra ricetta per risollevare Cigliano la tireremo fuori in campagna elettorale».

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Cigliano non vuole il declino

Il commercio è infatti uno degli argomenti importanti che FdI porta nel cuore. Ma anche i ciglianesi che vogliono evitare di vivere il declino che negli ultimi anni ha vissuto la vicina Crescentino, una città dove ormai il centro è ricco di serrande abbassate. E’ questo quello che si vuole evitare.