Mossi Ghisolfi, spento il forno dell’Ibp di Crescentino. Lo stabilimento di strada del Ghiaro ha completamente cessato ogni forma di lavorazione come previsto delle prescrizioni della Provincia di Vercelli.

Mossi Ghisolfi

Ancora non si conosce il futuro dell’impianto Ibp del gruppo Mossi Ghisolfi di Crescentino. Tra le tante opzioni che in questi mesi sono state ipotizzate c’è l’acquisto da parte di Eni di questo impianto inaugurato nell’ottobre 2013.

Spento il forno

Salvatore Sellaro, capogruppo di minoranza di Lamporo ed ex assessore all’ambiente del Comune di Crescentino, lo aveva annunciato nelle scorse settimane. E proprio in questi giorni l’ha confermato il sindaco di Crescentino Fabrizio Greppi. Stiamo parlando dello stop totale di tutte le attività all’interno dello stabilimento di Ibp di Mossi e Ghisolfi a Crescentino.

Le parole di Greppi

«Confermo – spiega Greppi – l’interruzione di tutte le attività produttive dalle 15 di venerdì 16 marzo. Sono state, infatti, eseguite le operazioni di spegnimento della caldaia, della turbina e progressivamente di tutti gli ausiliari ad esse collegati. Dalla fermata degli impianti, sono iniziate le attività di svuotamento e bonifica per la messa in sicurezza temporanea di tutte le tubazioni, serbatoi e macchinari, secondo le istruzioni dei manuali operativi di ogni macchina. Dalla caldaia saranno rimosse tutte le ceneri, anche sulle pareti della camera di combustione, che sarà chiusa e riempita di acqua ed additivi preservanti anticorrosione».