Prezzi in ribasso come alla vigilia del “miracolo italiano”, oggi invece, si tratta solo di un rallentamento della crescita

I prezzi al consumo sono scesi alla stessa velocità con la quale calarano nel lontano 1959. Allora fu un bel segnale visto che ci si stava avvicinando al “miracolo italiano”, mentre questa volta è un ulteriore segno della lentezza nella crescita italiana.
A parlarne è la Cgia di Mestre, il centro studi ha emesso, infatti una nota che non lascia spazio a interpretazioni.
“Il nostro Paese è in deflazione e i dati relativi ai prezzi al consumo indicano un calo dello 0,2 per cento nel I semestre del 2016. Continuando di questo passo l’Italia farà registrare, per la prima volta dal lontano 1959, una variazione dei prezzi negativa (vedi grafico). Solo che mentre nel 1959 il PIL italiano correva (+7 per cento), adesso, dopo una lunga fase di crisi, la crescita economica è ancora a rischio tant’è che i centri studi e gli organismi internazionali stanno rivedendo al ribasso le prospettive per il 2016 (tassi inferiori all’1 per cento)”.