Sellaro contro Mossi Ghisolfi: “Forno spento dal 4 marzo”. Sono queste le parole che l’ex assessore di Crescentino Salvatore Sellaro pronuncia.

Sellaro contro Mossi Ghisolfi

«Nonostante ci siano ben 180mila euro cittadini in provincia di Vercelli – spiega Sellaro – l’unico che ha avuto il coraggio di denunciare invece quello che succedeva all’interno di questo impianto sono stato io. Sono io quello che ci ha messo la faccia.Che ha preso carta e penna e ha scritto che quel forno, dovrà essere spento entro il 4 marzo, come prescritto dalla Provincia di Vercelli. Lì, in quel forno, infatti, venivano bruciati materiali non autorizzati. Nel materiale consegnato a Vercelli ci sono anche foto che dimostrano la verità delle cose». «Ora l’esame della Procura andrà avanti – spiega Sellaro – e spero che Eni abbia fatto una proposta che vada incontro alle esigenze della città e dei lavoratori, che non crei ulteriori danni alla salute e all’economia di questa realtà».

Cassa integrazione attivata…

«E’ una notizia recente quella che vede attivare la cassa integrazione di un anno per i dipendenti della società Sicur2000 – spiega Sellaro – Sono molto felice per quei 22 lavoratori che ora sanno di avere una sicurezza economica per 365 giorni. Una sicurezza che sino a pochi giorni fa non credevano più di avere. Temevano, infatti, che la Nazione si dimenticasse di loro. Invece no. L’Inps, dopo l’incontro con sindaco e direttore dell’azienda, ha deciso di anticipare la cassa integrazione per questi padri di famiglia che oggi vedono un futuro».

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Verso Eni…

Ibp, il primo impianto al mondo che produrrà bioetanolo di seconda generazione continua a far discutere. Il gruppo Eni, la multinazionale italiana, ha fatto una proposta per acquisire la società del gruppo Mossi Ghisolfi.