Condanna sospesa per Djalali, il ricercatore iraniano arrestato nel 2016 a Teheran con l’accusa di essere una spia.

Condanna sospesa

E’ stata sospesa la condanna a morte per Djalali, il ricercatore iraniano arrestato due anni fa a Teheran con l’accusa di essere una spia. Una notizia che fa tirare un sospiro di sollievo anche al nostro territorio. Diverse Amministrazioni della nostra zona, infatti, negli ultimi mesi avevano approvato ordini del giorno contro la condanna a morte.

La presa di posizione di Alternativa Democratica

A San Mauro la lista civica Alternativa Democratica ha proposto, nell’ultimo anno, due diversi ordini del giorno per la liberazione del ricercatore iraniano. “Il primo – commenta la presidente Serena Stefani – a febbraio, per chiedere la sua scarcerazione, ed il secondo lo scorso mese di ottobre, contro la condanna a morte. Questo ordine del giorno era stato recepito da tutto il Consiglio stesso”.

Il commento

E’ di grande soddisfazione, dunque, il tenore dei commenti per la notizia relativa al ricercatore iraniano. “Siamo contenti – puntualizza ancora su Facebook la presidente di Alternativa Democratica Serena Stefani – ma altrettanto consapevoli che è opportuno  mantenere alta l’attenzione”.