Parco Mauriziano, il gruppo di Legambiente Chivasso continua la sua battaglia contro la costruzione di questi palazzi in uno dei polmoni verdi della città.

Parco Mauriziano, il caso

Perché il Comune di Chivasso ha deciso di impugnare, facendo ricorso al Consiglio di Stato, la sentenza del Tar? Una sentenza che da ragione a Legambiente e che ha bloccato la costruzione di 200 appartamenti in edifici di 7 piani? Una sentenza che ha fermato anche i lavori di palestra privata e di una strada di grande traffico a lato del Parco Mauriziano? A chiederselo è proprio Legambiente che stigmatizza la scelta di del sindaco Castello.

Legambiente interviene

Fanno notare gli ambientalisti guidati da Davide Lingua: «Il giudice ha definito “spregiudicato” il progetto edilizio non capiamo perché l’Amministrazione abbia scelto di difendere ancora una volta il diritto della proprietà anziché la sicurezza e la salute dei cittadini, compresi i potenziali futuri acquirenti degli alloggi che la Vale Immobiliare intende edificare. Considerando che quella zona è stata più volte allagata. Dopo la sentenza ci saremmo aspettati che il Comune avviasse finalmente un serio studio idrogeologico del Territorio Comunale e non solo dell’area interessata dal Parco, prima di prendere qualsiasi ulteriore decisione. Quando Castello era consigliere d’opposizione, insieme a pochissimi altri, aveva votato contro il progetto e la richiesta dello studio, propedeutico anche ad un successivo piano regolatore. E non era stata di certo una presa di posizione superficiale. Il Comune avrebbe potuto lasciare alla Vale la scelta eventuale del ricorso».