Sicurezza scuola. E’ questo il tema sul quale interviene il Presidente della Provincia di Vercelli.

Sicurezza scuola

Non ha gradito il Presidente della Provincia di Vercelli Carlo Riva Vercellotti la nota che l’Assessore regionale, Gianna Pentenero. Questa, infatti, ha diramato un comunicato per promuovere la giornata nazionale per la sicurezza scuola.

Le parole di Riva Vercellotti

“Care assessore e ministro, ci vuole un certo coraggio a promuovere una simile iniziativa. Molto lodevole non fosse che le uniche persone che hanno bisogno di essere sensibilizzate siete proprio voi. Da anni chiediamo, invano, aiuto a Stato e Regione. Senza risposte. Ora siamo allibiti dal fatto che mentre da un lato respingete le nostre basiche richieste per garantire sicurezza e scuole moderne arriva dall’altro l’ennesima ondata di comunicati, tweet e slide nella giornata dell’ipocrisia. Ciò che chiediamo è semplice semplice: riavere quell’autonomia persa a colpa prelievi statali sulle nostre entrate addirittura superiori alle stesse”.

Dopo il convegno sulla sicurezza

Riva Vercellotti: “Abbiamo letto di vagonate di milioni già arrivati e di altri in arrivo per il Piemonte. La verità è che il Governo ha appena proposto uno stanziamento per le scuole di 1 miliardo di euro. Escludendo, però, le Province e gli istituti superiori. Ed altri 350mln di euro dedicati solo alle scuole del sud Italia, come se ci fossero studenti da preferire rispetto ad altri in base ad età e provenienza. Ciò che ancora più assurdo è che nella programmazione futura, non fosse stato per l’intervento delle Province nella Conferenza Unificata, sarebbe arrivata l’ennesima umiliazione agli studenti delle superiori. Siamo infatti riusciti ad ottenere il rinvio ad un incontro con Comuni e Regioni per chiedere di avere una riserva in base al numero degli studenti. Ma è pura follia, ogni volta, dover lottare e battere i pugni per avere giustizia”.

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L’intervento di Morello

“La realtà della nostra Provincia è fortunatamente meno preoccupante di altre in Italia. Questo perché, nonostante la mancanza di risorse, abbiamo investito tutto quello che avevamo in sicurezza. In passato, con la adeguata autonomia, si potevano programmare investimenti, interventi di riqualificazione e di sicurezza. Da qualche anno abbiamo dovuto concentrare le pochissime risorse disponibili unicamente sulla sicurezza, in particolare sul rilascio dei certificati di prevenzione incendi, ormai in via di completamento anche sugli ultimi edifici di proprietà. Senza autonomia finanziaria e programmatoria, e dunque senza soldi, siamo con le mani legate. Vorremmo garantire spazi adeguati, moderni, curati, nuove aule e laboratori ma Stato e Regione ce lo impediscono”.

Le conclusioni

“Dover ogni volta sperare in bandi spesso faraonici e lontani dalle reali esigenze del mondo della scuola è assurdo – conclude Riva Vercellotti – Viviamo in un incubo da anni e questi soloni ancora si fanno belli con iniziative autocelebrative inutili se non dannose perché generano aspettative che puntualmente restano al palo. Siamo noi oggi a sensibilizzare le loro coscienze irresponsabili e siamo noi a sensibilizzare i giudici amministrativi e costituzionali perché finalmente, dopo tre anni di latitanza, la smettano con sentenze politiche e finalmente facciano capire agli ottomila studenti della nostra provincia che esiste uno stato di diritto e non una repubblica delle banane”.