Mihajlovic Juve fatale dopo la sconfitta nel derby salta la panchine del Torino: Cairo ha esonerato il tecnico serbo

Mihajlovic Juve fatale nella notte la telefonata dell’esonero

Ancora la Juventus, ancora un gol di Mandzukic, sono fatali a Sinisa Mihajlovic. Il tecnico del Torino dopo il 2-0 subito nei quarti di Coppa Italia è stato sollevato dal suo incarico. Licenziamento che era nell’aria, ma che è arrivato all’improvviso ieri notte intorno all’uno. Quando il direttore sportivo dei granata ha chiamato l’allenatore per comunicargli la decisione presa dal club.

Il quarto licenziamento nella storia del serbo

Mihajlovic Juve fatale. Ma prima della rottura con il Torino, altri 4 esoneri nella storia del serbo. Tra questi, quelli con il Milan arrivato proprio dopo una sconfitta con la Juventus e con gol-partita di Mandzukic. La storia si è ripetuta.  Il primo allontanamento a stagione in corso è datato 2009 a quei tempi sedeva sulla panca del Bologna. Finì prima della scadenza contrattuale che il rapporto con la Fiorentina, era alla seconda stagione in viola. E, infine, come già detto la rottura con i rossoneri, fatali le incomprensioni tattiche con l’allora presidente Berlusconi. Nel mezzo, anche l’esperienza da c.t. della nazionale serba: niente qualificazione al Mondiale 2014 dietro alla rivale Croazia.

Mazzari il probabile sostituto scelto da Cairo

Nelle prossime ore il Torino dovrebbe annunciare il nuovo tecnico. Da più parti il nome di Walter Mazzarri, ex tecnico di Inter e Napoli. L’ultima stagione l’ha disputata in Inghilterra, alla guida del Watford chiudendo al 17° posto; non un grande risultato. Le trattative sono in corso, ma il tecnico toscano sempre il più accreditato. Più che per i risultati, Mazzarri è ricordato per una curiosità.È stato il primo allenatore a parlare ai giocatori, durante le partite, con la mano davanti alla bocca, in particolare con Cassano, per impedirne la decifrazione del labiale attraverso le telecamere.

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Coppa Italia fatale, ma troppa Juve per il Toro

Alla vigilia nessuno immaginava che il derby di Coppa Italia, potesse rappresentare l’ultima spiaggia per Mihajlovic. Che i granata non stessero vivendo un buon momento, dopo la sconfitta interna con il Napoli e, ancor peggio, i pareggi con Cagliari e Bologna era un dato certo. Ma che il passaggio alle semifinali del percorso tricolore, in casa Juventus poi, fosse uno sparti acque della sua stagione, questo non era sottolineato. Infatti, nessun commentatore alla vigilia, aveva caricato di questo significato l’appuntamento. Infatti, al netto anche delle assenze (Belotti su tutti) la squadra di Max Allegri è stata superiore a quella granata.

Il Var non può essere l’alibi di una stagione

E se non fosse stato per gli errori sotto porta, molto probabilmente sarebbe finita come il derby di andata in campionato: in goleada. Poi, le proteste contro il Var (con l’espulsione del tecnico serbo) per il presunto fallo da cui è nato il gol del 2-0 dell’attaccante croato dei bianconeri. L’intervento di Khedira che ruba palla ad Aqua da cui nasce l’azione che chiude di fatto il match e fa saltare i nervi a Mihajlovic: non sarà alla fine questa nuova esplosione di rabbia a far saltare il tappo di una bottiglia già troppo agitata all’interno della quale c’era la lettera d’esonero.