Titolo italiano addio per Stefano Abatangelo battuto ai punti da Nicola Ciriani. In palio c’era la cintura nei medio massimi, vacante da alcuni anni, e il sogno del chivassese, oggi residente a Torino, si è infranto alla settima ripresa.

Titolo italiano addio match sospeso a tre round dal termine

Un taglio all’arcata sopraccigliare del volto del pugile di casa ha indotto l’arbitro a fermare e chiudere l’incontro. Alla decima ripresa mancavano solo tre campanelle. Ferita che in un primo momento sembrava inferta da un gancio di Abatangelo. Invece,  il medico ha considerato frutto di uno scontro fortuito con l’avversario. Pertanto, niente ko tecnico e vittoria del chivassese, ma lettura dei cartellini dei giudici.

Incontro fermato, ma non scatta il Ko tecnico

Decisione che gela il Boxing Forum di Pordenone. The Hammer, questo il soprannome di Abatangelo, era convinto di aver procurato quella ferita con la forza dei suoi colpi e non per una testata (involontaria) che non ricorda di aver dato. Anzi. Le riprese Rai, il match è stato trasmesso in diretta Tv, sono state vivisezionate per trovare il contatto. Tutto inutile, però, nella boxe, a differenza per esempio del calcio, la prova televisiva non è valida.

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Il verdetto, una doccia gelata per Abatangelo

A questo punto non si attende altro che il verdetto dei giudici, al netto delle sei riprese, la settima è stata interrotta mentre Abatangelo spingeva forte ed è lo stesso pugile a dire: “Lo vedevo tentennare”. Ma gli arbitri di sedia non sono d’accordo con l’atleta perché il verdetto è a favore del padrone di casa. Nicola Ciriani è campione d’italia dei medio massimi.

Lezione di sportività

Nonostante la delusione, una lezione di sportività. “Con i se e con i ma non si va da nessuna parte – mastica amaro ma in maniera molto sportiva Abatangelo -. Spiace che il match sia stato interrotto proprio quando mi stavo accendendo, è come aver buttato dell’acqua gelata su un fuoco che stava per ardere forte. Rimane il rammarico, la sensazione di non sapere come sarebbe andata a finire: sta di fatto che lui è il campione e io no”.