Discarica fluff di via Milano a Settimo Torinese  continua a lavorare.

Discarica fluff

La discarica fluff a pochi passi dalla frazione Mezzi Po continua ad essere attiva. “Sapete cosa mi dicono i parrocchiani e gli agricoltori dei Mezzi Po? Caro don Paolo, sulla discarica del fluff stanno prendendo in giro te e anche noi”. E’ secco il commento di don Paolo Mignani, il parroco dei Mezzi Po. Lui infatti da anni si batte per la chiusura dello stabilimento di via Milano, a pochi metri dalla «sua» frazione e dai tanti campi coltivati.
«Tutti quanti noi – rincara la dose don Paolo – ci sentiamo presi in giro. Agricoltori, allevatori, cittadini che abitano nella zona, persone sensibili alle tematiche ambientali, ci consideriamo presi “per i fondelli”. Vediamo i nostri diritti assolutamente non rispettati e la conseguenza è una sempre maggiore assenza di fiducia nei confronti dei nostri amministratori che “ci hanno venduti per meno di trenta denari”», si fa più duro il parroco.

La vicenda

Quella della discarica di via Milano è infatti una storia che parte da lontano, nei primi anni 2000. E don Paolo, così come tutti i residenti della zona, la ricordano a menadito. Inoltre non scordano le tante battaglie che hanno cercato di combattere insieme per far valere le ragioni a vivere in un ambiente “sicuro” e non inquinato dalle sostanze scaricate nel sito settimese. E sono tante le questioni che i residenti di Mezzi Po hanno cercato di sollevare in tutti questi anni: dalle falde acquifere, ovviamente l’inquinamento del territorio circostante, il rischio delle polveri sottili per le aziende che producono latte e infine, ma non per importanza, il rischio di contrarre malattie.

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La protesta

«In queste giornate di primavera e di leggero vento rischiamo di ritrovarci le polveri sulle nostre case e nei nostri terreni agricoli». Dice don Paolo
Tutto questo anche «alla faccia» delle promesse e degli impegni che sono stati assunti di recente, quando l’Amministrazione aveva annunciato l’imminente chiusura della struttura di fronte alla revoca della concessione a conferire.
La visita dell’Arcivescovo Cesare Nosiglia, ha segnato un altro punto cruciale in questa vicenda. «L’Arcivescovo – conclude don Paolo ha ascoltato le parole dei cittadini e degli agricoltori dei Mezzi Po: preoccupato ha voluto visitare insieme a noi i cancelli della discarica e ci ha promesso un grande impegno. Poi mi ha detto di aver ricevuto pochi giorni dopo la telefonata del sindaco Puppo che lo rassicurava su una chiusura imminente e in tempi certi. E invece…».