Un ex orafo si presentava come Andrea Pirlo, stella del calcio internazionale, per fare acquisti nelle boutique di tutta Italia.

Il finto Andrea Pirlo

C’era un Andrea Pirlo “fasullo” che entrava in azione e raggirava numerosi negozi e boutique in tutta Italia. A scoprirlo, dopo alcune segnalazioni inoltrate agli inquirenti proprio dal legale del “vero” calciatore già stella del Milan, della Juve e della nazionale di calcio. Alla fine è stato denunciato dagli agenti della Questura di Torino che per un lungo periodo hanno tentato di seguire le sue tracce. Per fortuna con successo, evitando la commissione di altri reati analoghi.

Il modus operandi

Il finto Andrea Pirlo si presentava al telefono spacciandosi per la stella del calcio. Annunciava di essere interessato all’acquisto dei prodotti venduti dai rispettivi esercenti finiti nel mirino del suo raggiro. “Buongiorno, sono Andrea Pirlo”. In modo molto convincente riusciva a persuadere gli ignari negozianti cui veniva annunciata l’imminente visita di una “collaboratrice” del calciatore. Ai pagamenti, successivamente ci avrebbe pensato lo stesso presunto calciatore.

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L’indagine

Sono state proprio le segnalazioni dell’avvocato difensore di Pirlo a far scattare l’indagine dei poliziotti torinesi. Gli stessi che hanno accertato prima il “contatto telefonico” e poi l’arrivo, nelle boutique “selezionate”, della presunta collaboratrice. Una donna di 42 anni che, con fare spigliato, riusciva a convincere gli esercenti del suo ruolo. Si tratta di S. L., residente a Pavia. E’ stata indagata dalla Procura per le sue condotte.

La svolta

La svolta sul “finto Pirlo” è arrivata nei giorni scorsi dopo che gli agenti della Polizia di Stato sono riusciti a ricostruire le telefonate effettuate ai negozianti e i “ritiri” della merce dai negozi di Bergamo, Napoli e Torino. Queste, in particolare, le località “visitate” e colpite dal raggiro del finto calciatore Andrea Pirlo.