Ormai la battaglia Puppo contro Piastra si gioca a colpi di comunicati stampa e messaggi Whatsapp.

Puppo contro Piastra

Ha inevitabilmente portato degli strascichi la decisione di Fabrizio Puppo di togliere la delega di vicesindaco a Elena Piastra. La stessa che, nei mesi scorsi, ha deciso di dare la propria disponibilità al partito in vista delle prossime elezioni amministrative. Una vera e propria sfida a due, per il 2019, tra l’attuale sindaco di Settimo Torinese e la sua, ormai ex, vice.

Una battaglia a colpi di comunicati stampa e messaggi Whatsapp

Ieri, dopo la commissione, Chiara Gaiola (segretaria del Pd) e Daniele Volpatto (capogruppo dello stesso partito in consiglio comunale) hanno firmato congiuntamente un comunicato stampa / messaggio whatsapp (non si è ancora ben capita la natura della comunicazione, ndr) che è stato diffuso ad alcuni organi di stampa. Comunicazione che ha suscitato una serie di reazioni tra gli addetti ai lavori della politica settimese. Noi de La Nuova Periferia non conosciamo il contenuto del comunicato stampa dal momento che, alla nostra redazione, non è mai pervenuta alcuna mail o alcun messaggio whatsapp.

La risposta dei sostenitori di Puppo

E’ una lunga lettera quella che hanno deciso di scrivere alcuni dei politici del Pd che sostengono Fabrizio Puppo in consiglio comunale e che stanno sostenendo la sua candidatura per il secondo mandato da sindaco.

“Cara Chiara, caro Daniele,
abbiamo letto con stupore il comunicato stampa a vostra firma pubblicato oggi su alcuni organi di informazione. Comunicato che, ci preme chiarire subito, non condividiamo nei modi e nei toni. Ci pare grave che la Segretaria del Circolo firmi un comunicato stampa politico senza avere prima convocato un Direttivo del Circolo o, quantomeno, una Segreteria, per condividerne le sue linee politiche e comprendere se le stesse fosse condivise. Prendiamo atto che la Segretaria abbia convocato l’ultima Segreteria lo scorso giovedì 10 maggio e, da allora, non ha più ritenuto necessario convocarla. Parimenti la nostra richiesta di convocazione del Direttivo avanzata lo scorso 20 giugno proprio per aprire la discussione politica, è stata rigettata e non ha trovato riscontro.  Preso atto del fatto che il Direttivo del Circolo (ancorché governato da una “neo-costituita” maggioranza) e la Segreteria siano stati ritenuti organismi superflui in queste settimane, ci chiediamo con quali strumenti la Segretaria abbia condiviso la sua linea politica prima di procedere alla stesura del Comunicato Stampa”.

Sempre che di comunicato stampa di tratti, visto che qualcuno del Partito Democratico settimese asserisce che si trattasse di un semplice messaggio Whatsapp inoltrato a quei giornalisti che avrebbero chiesto a Volpatto a Gaiola ulteriori notizie rispetto alla revoca della delega di vicesindaco a Elena Piastra.

Gaiola si è sottratta alla discussione?

“Ci chiediamo, inoltre – continua la nota -, perché la Segretaria si sia volutamente sottratta alla discussione interna prima di prendere una posizione ufficiale per il Circolo. Prendiamo atto del fatto che, allo stato, la neo-costituita maggioranza del Direttivo ritenga superflua la discussione imponendo la propria linea senza nessuna possibilità di dissenso”.

L’affondo a Volpatto

I firmatari del “contro-comunicato” non le mandano certo a dire anche al capogruppo del Pd in Consiglio Comunale. Proprio lui che ieri, lunedì 23 luglio, aveva commentato negativamente l’atteggiamento e la mancata condivisione con il Partito, da parte di Puppo, della scelta di revocare la delega da vicesindaco a Elena Piastra.

“Ci pare altrettanto grave la presa di posizione del Capogruppo in quanto lo stesso comunicato stampa non è stato condiviso e concordato con il Gruppo Consiliare e, tale comunicato, non può che essere considerato una sua posizione personale. O comunque rappresentante il pensiero di sola quota parte dei Consiglieri del Partito Democratico”. “Ribadiamo che, seppur in minoranza all’interno del Direttivo, rappresentiamo la metà del Gruppo Consiliare del Pd in Consiglio comunale e che, di conseguenza, la presa di posizione del Capogruppo non possa essere considerata – di fatto – la stessa posizione del gruppo”.

Il caso del Comunicato

Si legge ancora nella nota firmata dai sostenitori di Fabrizio Puppo…

“Nel merito del comunicato ci preme che venga fatta chiarezza su cosa intendono il Capogruppo e la Segretaria quando scrivono “ci assumiamo l’onere, da qui al prossimo appuntamento amministrativo, di verificare al nostro interno se sussistono ancora i principi di reciproca lealtà e fiducia”. Cosa si intende con “ci assumeremo”? Chi? Il Capogruppo? La Segretaria? Forse il PD? Si tratta di una ipotesi di sfiducia di alcuni Consiglieri Comunali del PD (tra cui il Capogruppo e la Segretaria) al Sindaco del PD?”

Chiarezza da parte di Gaiola e Volpatto: “E’ una sfiducia a Puppo?”

“Nel merito del comunicato ci preme che venga fatta chiarezza su cosa intendono il Capogruppo e la Segretaria quando scrivono “ci assumiamo l’onere, da qui al prossimo appuntamento amministrativo, di verificare al nostro interno se sussistono ancora i principi di reciproca lealtà e fiducia”. Cosa si intende con “ci assumeremo”?. Chi? Il Capogruppo? La Segretaria? Forse il PD? Si tratta di una ipotesi di sfiducia di alcuni Consiglieri Comunali del PD (tra cui il Capogruppo e la Segretaria) al Sindaco del PD? L’Amministrazione di una Città di cinquantamila abitanti è una cosa troppo seria. E le prese di posizioni formali non possono essere ambigue. Ci pare gravissimo, ribadiamo, che un testo di questa portata non abbia avuto un confronto preliminare né all’interno del Circolo né all’interno del Gruppo Consiliare”.

La scelta di Puppo? “Fisiologica”

“Nel merito della scelta del Sindaco sulla necessità di rafforzare la maggioranza di governo prendiamo atto delle sue decisioni e gli rinnoviamo tutta la stima e la fiducia consapevoli del fatto che la sua candidatura per le prossime elezioni amministrative del 2019. Rappresenta la sola possibilità di vittoria per il Centro-Sinistra. L’aver tolto il ruolo di Vicesindaco ad Elena Piastra (a cui peraltro sono state confermate tutte le deleghe) ci pare un fatto fisiologico a seguito della esplicitazione di Piastra della volontà di candidarsi alle prossime elezioni amministrative. Proprio in contrapposizione all’attuale Sindaco. Proprio chi scrive in un comunicato di “rapporto fiduciario” si deve chiedere se sia possibile che rimanga tale un rapporto tra un Sindaco ed il suo primo collaboratore (il Vice Sindaco). Quando quest’ultimo ha ampiamente dichiarato di voler entrare in competizione con il primo. O si lavora in un rapporto di fiducia o si compete. L’insieme di entrambe le cose è, di fatto, impossibile. In questa logica ci saremmo aspettati da tempo un passo indietro per lealtà politica nei confronti del Sindaco.

I firmatari

A firmare la lettera aperta a Chiara Gaiola e al capogruppo Daniele Volpatto sono stati, nell’ordine, Roberta Cadoni, Rosa Catenaccio, Antonello Ghisaura, Antonino Pultrone, Vincenzo Rignanese e Luca Rivoira.

 

 

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