Tra una lunga sciata ed un’intensa pedalata, la parola d’ordine è una sola: ricaricarsi. Resistere ai profumi e ai sapori valsesiani nei rifugi della Valle di Mera è impresa ardua. Merito dei rifugi e degli agriturismi sparsi nella zona che offrono piatti preparati con materie prime locali, ideali per interpretare le gustose ricette del territorio.

Toma valsesiana
Abbandonarsi ai sapori tipici della zona viene naturale e a farla da padrone è, ovviamente, la toma valsesiana.
Un formaggio a pasta dura o semi morbida di origini lontanissime. Ne esistono diverse varietà, fresche, stagionate,
aromatizzate con spezie o grazie a un particolare tipo di maturazione come nel caso della toma salagnun, lasciata per mesi nel legno.
La toma valsesiana non manca di certo nel tagliere della merenda del giorno di ogni rifugio e ristorante della Valle di Mera e, a seconda della stagione, si ritrovano sentori di fieno, profumo d’alpe e di erba dei pascoli.

Polenta concia e capunèt
Cosa c’è di meglio a pranzo di un’ottima polenta concia, realizzata con farina di grana grossa rende il piatto ancora più rustico. Ad arricchire il tutto, una bella fetta di toma, di solito  accompagnata dai tipici capunèt, involtini di foglie di indivia o verza riempite con un trito di mortadella, prezzemolo, aglio, cipolla e pane ammorbidito nel latte, il tutto brasato in burro, un po’ di brodo e vino bianco.

Le miacce
Per concludere senza amaro in bocca una pausa pranzo come  si deve, le miacce non possono mancare. Sottili cialde croccanti che accompagnano miele, gorgonzola, marmellate, speck, e, ovviamente, anche la toma valsesiana. Che sia dolce o che sia salato, la miaccia si abbina alla perfezione con tutti i prodotti locali, valorizzandone i sapori, per la soddisfazione di chi li assapora.