Addio al papà del residence I Cigni di Crescentino. Si è spento all’età di 66 anni Enzo Trinchero, famoso anche per aver gestito con i genitori La Colombara e il Villa Rosa.

L’addio a Enzo Trinchero

Era nato in un piccolo paesino della Provincia di Vercelli, al confine con l’Alessandrino. Poi, ancora piccolo, si era trasferito insieme ai suoi genitori in quel di Livorno Ferraris. Qui, Enzo Trinchero ha lavorato con la famiglia nella trattoria «La Colombara» sino al 1974. Poi, si sono trasferiti a Crescentino dove la famiglia ha creato il ristorante Villa Rosa dove ha continuato a lavorare come cuoco sino a quando il locale non è stato ceduto ad un nuovo gestore. Ma Trinchero, proprio nel 2002, ha realizzato il suo grande sogno: creare il residence I Cigni a Crescentino, proprio dietro al ristorante Villa Rosa. Una sua creazione, un suo progetto che era riuscito a far diventare realtà diciassette anni fa.
E intanto, a pochi giorni dalla sua scomparsa, avvenuta mercoledì 1 maggio a causa di un brutto male, lo ricordano mentre preparava i succulenti pranzi e cene nel ristorante che tanto amava, oppure al lavoro nel suo albergo in aperta campagna. Un uomo che ha dedicato tutta la sua vita, sin dall’adolescenza, al lavoro che più amava. Una passione che gli era stata trasmessa dai suoi genitori.

Il ricordo della moglie

«Mio marito – racconta la moglie Marisa – nutriva la passione anche per la bicicletta. Sono stati molti i viaggi che abbiamo fatto insieme in sella alle nostre mountain bike, dalle colline del Monferrato sino al Cammino di Santiago de Compostela. Insieme abbiamo viaggiato molto, girato il mondo. Mio marito mi manca moltissimo».
Enzo e Marisa erano sposati da 43 anni, una vita insieme durante la quale hanno realizzato, appunto, i loro sogni. E dal loro amore è nato il figlio Stefano che piange il papà insieme alla moglie Roberta e ai figli Aldo e Andrea.
Enzo, un grande uomo sempre molto disponibile e con il sorriso sulle labbra. Un animo buono, un grande amico per tutti.

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I funerali

E l’affetto che questa città provava per lui è stato dimostrato durante le sue esequie che sono state celebrate nel pomeriggio di venerdì 3 maggio nella chiesa parrocchiale Beata Vergine Assunta da don Edoardo.
Insomma, Crescentino perde un altro dei suoi pilastri del commercio locale. Un uomo che ha fatto la storia del territorio che è stato ricordato in questi giorni anche a Livorno Ferraris dove, appunto, ha iniziato a lavorare come cuoco.

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