Alberi abbattuti al Mauriziano. E a fianco qualcuno – che ovviamente scegli l’anonimato – mette dei cartelli di denuncia con qualche insulto al sindaco Claudio Castello.

Alberi abbattuti, la polemica

Alberi abbattuti al Mauriziano. E a fianco qualcuno – che ovviamente scegli l’anonimato – mette dei cartelli di denuncia con qualche insulto al sindaco Claudio Castello. Si legge: «Sono uno dei tanti alberi tagliati qui in questo parco. Ora sono triste perché l’uomo fa tutto questo? Fate qualcosa per i miei amici». E ancora «Castello sei un i…..».

Il sindaco

Non accetta le provocazioni Castello, preferisce invece dare una spiegazione: «Chivasso, il cui patrimonio arboreo pubblico è di entità molto rilevante (oltre 5.000 esemplari tra viali alberati e piante in parchi e giardini pubblici), dal 2010, sottopone le piante del territorio a periodici controlli dello stato di salute, con l’utilizzo – a partire dall’ultimo decennio – della metodologia V.T.A. (Visual Tree Assessment), grazie alla quale viene valutata la resistenza del legno e di conseguenza la possibilità di schianto.
I controlli di stabilità effettuati con tale metodologia consentono di ridurre il rischio derivante dalla caduta di alberi, rimuovendo o mettendo in sicurezza piante potenzialmente pericolose». Sottolinea il fatto che vengono affidati ad operatori esterni specializzati, che vengono selezionati attraverso appalti specifici e le attività sono sottoposte al coordinamento ed alla supervisione dei tecnici comunali»:
E ancora: «Ogni 3 mesi gli appaltatori consegnano alla città le risultanze delle indagini del patrimonio arboreo analizzato in tale periodo. Le piante classificate in classe D sono da abbattere.
Le piante in classe C/D solo in alcuni casi possono essere ricondotte a condizioni di sicurezza con specifiche tecniche di potatura che riducono soprattutto il peso della chioma per ripristinare la condizione di stabilità; negli altri casi non rimane che procedere con la rimozione dell’albero».
Il nuovo appalto è operativo da gennaio 2010 e sono stati controllati tutti. «Quelli- specifica il primo cittadino- ritenuti potenzialmente pericolosi sono stati, nei mesi passati, o oggetto di potature o di messa in sicurezza, o abbattuti.
Sicuramente verranno tutti ri-piantumati».

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