Bimba disabile esclusa dal corso di musica, la rabbia della mamma che denuncia la situazione. La dirigente di Verolengo: “Abbiamo fatto un errore”.

Bimba disabile esclusa dal corso di musica

E’ una vicenda che ha scosso gli animi quella che Ylenia Sulis ha denunciato attraverso il nostro giornale.
Ylenia parla di discriminazione nei confronti di sua figlia disabile che frequenta il secondo anno di scuola primaria a Verolengo.

La denuncia

«Ho scoperto, alla fine del corso praticamente che mia figlia non ha mai partecipato alle lezioni di percussioni – racconta Ylenia – O meglio, era in classe ma non ha mai toccato le bacchette della batteria. Il motivo? Perché la sua insegnante non la reputava in grado di farlo. Ma non poteva confrontarsi con noi genitori? Mia figlia le bacchette le sa tenere in mano e aiutata avrebbe potuto suonare quei due o tre minuti. Sarebbe stata contenta. Eppure nulla. Lunedì scopro tutto ciò perché nel gruppo dei genitori è arrivata la comunicazione inerente ad un prolungamento dell’orario scolastico per le prove per il saggio. Un saggio al quale tutti ora mi chiedono di farla partecipare ma ho deciso che mia figlia non ci sarà».

La delusione del genitore

«Quello che mi dà fastidio è che mia figlia abbia vissuto e assorbito questa situazione – continua la mamma – Se non ne era in grado preferivo la facessero uscire dall’aula per svolgere altre attività. Ma il problema non è stato solo questo. Un altro episodio è legato alla prima gita quando Asia ha dovuto raggiungere la meta in ambulanza (la scuola aveva preso un pullman senza rampa) e vi è stata solo tre ore rispetto ai compagni che sono rimasti lì otto ore. Di tutto questo ho parlato più volte con la dirigente scolastica che però non ha mai trovato soluzioni. Ho anche chiesto il cambio dell’insegnante di sostegno, ma nulla. Adesso aspetterò settembre, poi prenderò le decisioni necessarie».

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La spiegazione della dirigente

A spiegare la posizione della scuola è la dirigente scolastica: «E’ vero, abbiamo sbagliato. Ma quella di cui stiamo parlando è una situazione molto complessa. La bimba dall’inizio dell’anno ad oggi ha fatto molti passi avanti. Il problema legato al corso di percussioni, anche se non ho ancora parlato con l’insegnante, se ne parla ora che la scuola è quasi giunta al termine e me ne spiace. Come detto prima è stato un errore ma la mamma poteva comunicarcelo prima. Una situazione che in nessun altro caso è stata manifestata perché l’allieva ha partecipato a tutte le gite. E questo grazie alle insegnanti e al Comune che hanno messo in campo tutte le possibilità per renderla partecipe in queste occasioni. Abbiamo cercato di andare incontro a tutte le esigenze e continueremo a farlo anche negli anni a venire perché per noi è importante la crescita dell’allieva. Se ci sarà la collaborazione dei genitori naturalmente sarà più facile. Voglio solo precisare che la studentessa è sempre stata con i suoi compagni, mai isolata».