Bufera sull’ospedale di Chivasso, Nursind denuncia: “Nei reparti ci sono 34 gradi”. Secondo il sindacato è una situazione che mette a rischio la salute dei pazienti.

Bufera sull’ospedale di Chivasso

Il sindacato Nursind nell’ospedale civico di Chivasso c’è un nuovo problema. L’ennesimo che segnalano i rappresentati dei lavoratori che tutelano non solo i dipendenti ma anche i pazienti.

Il comunicato

Il sindaco spiega in un nota:

“Nonostante le nostre segnalazioni che avvengono già da alcuni anni, l’azienda si fa trovare impreparata nuovamente a gestire l’ondata di caldo che mette a rischio la salute dei pazienti nei reparti di degenza. Grave inadempienza vista la difficile situazione climatica. Abbiamo effettuato alcune rilevazioni della temperatura e in alcuni servizi e reparti di degenza si arriva a superare una temperatura ambientale di 34°. Secondo il testo unico della sicurezza sul lavorola temperatura ottimale è indicata fra i 19 e i 26 gradi ed è preciso obbligo del datore di lavoro la tutela della salute di operatore e pazienti,assicurando nei locali un micro clima idoneo. Molti servizi sono sprovvisti di condizionatori e quei pochi presenti sono vecchi e mal funzionanti. Vogliamo ricordare che queste condizioni aumentano notevolmente il carico di lavoro oltre al rischio di complicanze per i pazienti. E’ evidente la necessità di una maggiore igiene, maggior ricambio della biancheria,maggior idratazione in particolare per i pazienti anziani, senza voler parlare degli stati febbrili, medicazioni, ecc. Facciamo notare inoltre che anche i farmaci, pena un loro deterioramento dovrebbero essere conservati ad una temperatura adeguata. Siamo costretti pertanto,dopo numerose segnalazione e in assenza di interventi da parte dell’azienda, a rivolgerci nuovamente alle autorità competenti per tutelare un diritto. Abbiamo scritto allo Spresal competente per territorio e all’ispettorato del lavoro affinché verifichino se sussistono le condizioni climatiche adeguate per operatori e degenti.
Prendiamo atto ancora una volta di quanto l’azienda sia in adempiente in termini strategici rispetto alla tutela dell’operato dei lavoratori e di conseguenza della tutela della salute dei cittadini ricoverati presso i nostri ospedali”.

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