Considerato l’eccellente risultato dello scorso anno, il Carnevale di Santhià ripropone la presenza de le Mascherine.

Carnevale di Santhià ripropone le Mascherine

Considerato l’eccellente risultato dello scorso anno, che ha visto l’inserimento di una nuova figura in grado di rappresentare “esteticamente” il nostro Carnevale, si è deciso di riproporre la figura delle “Mascherine” anche per l’edizione 2019, grazie alla collaborazione dell’ideatrice di questo bel progetto, Giovanna Sguazzin (“Giò Events”). Così quest’anno sono state scelte tre giovani e belle ragazze, che si alterneranno per sostituire le santhiatesi Sara Gramaglia e Lilly Zanco, Mascherine 2018.

Chi sono?

Le “Mascherine 2019” sono:

  • Mihaela Popovic, che ha 22 anni e vive a Cigliano. Studia alla facoltà di lingue straniere e moderne, ama viaggiare e il suo sogno è quello di poter diventare, appunto, un’insegnante di lingue. Le sue prime parole, dopo aver saputo di essere stata selezionata, sono state: “Il Carnevale di Santhià lo conosco bene, e sono onorata di poter ricoprire l’incarico di Mascherina!”.
  • Melissa Emanuel, che ha 17 anni e vive a Monteu Da Po. Studia scienze umanistiche all’istituto Europa Unita di Chivasso, ama il ballo e frequenta la scuola Latin Angels di Crescentino, dove si sta perfezionando in danze caraibiche. Questa la sua dichiarazione: “Amo il carnevale in generale, e ho sentito molto parlare di quello di Santhià, al quale non ho mai avuto l’occasione di partecipare. Ma ora, grazie a questo incarico, potrò finalmente viverlo!”.
  • Michaela Girardi, che ha 20 anni e risiede a Torrazza. Ha la passione della danza (infatti è un’insegnante di “street” e “caraibico” nella scuola Latin Angels di Crescentino) e sta perfezionandosi sempre più, sperando che la sua passione diventi presto una vera e propria professione. “Amo tutto ciò che è divertimento e musica, mi piace stare in compagnia, quindi amo il carnevale e in particolar modo quello di Santhià, che ho sempre vissuto partecipando soprattutto alle serate al Palacarvè!”..