In Piemonte, le cimici asiatiche (Halyomorpha halys)  si stanno nuovamente presentando come minaccia predominante per tutte le colture. Al fine di far fronte a tale emergenza, la Fondazione Agrion, con il patrocinio della Regione Piemonte e di ANCI Piemonte, si sta impegnando per la diffusione delle buone pratiche da adottare per limitare la propagazione di questo insetto, estremamente dannoso per molte coltivazioni. Come riporta La Provincia di Biella 

Cimici asiatiche il vademecum della Regione Piemonte

Il progetto mira ad accrescere la conoscenza del comportamento e delle dinamiche di popolazione della cimice asiatica per mettere in atto soluzioni efficaci e durature, nel rispetto dell’ambiente e della salute umana, volte a mitigarne l’impatto sulle coltivazioni e a ricreare un equilibrio nell’ecosistema.

Il vademecum

Proprio per cercare di prevenire la diffusione ulteriore delle cimici sul territorio regionale, la Fondazione Agrion, con il supporto della Regione e dell’ANCI, ha voluto diffondere a tutti gli Enti Pubblici piemontesi un semplice e immediato vademecum, da condividere con i propri cittadini, per renderli parte attiva nel limitare la presenza degli insetti nelle abitazioni.
DOVE SI TROVA?
Si nasconde nelle zone più riparate delle abitazioni (mansarde, sottotetti, cassonetti delle tapparelle, ripostigli
vari…) per trascorrere il periodo invernale. In primavera riprende l’attività e abbandona gli ambienti in cui si era
riparato per spostarsi su piante coltivate, ornamentali ed incolti dove prosegue il ciclo biologico, sviluppando
popolazioni via via più elevate.
PERCHE’ PREVENIRE LA PROLIFERAZIONE?
Le cimici, con le loro punture di alimentazione, sono molto dannose per diverse coltivazioni, tanto da arrivare
addirittura a determinare la perdita dell’intero raccolto per una stagione. Occorre dunque la massima attenzione
per evitare che l’insetto si diffonda ulteriormente. Grazie anche a piccoli accorgimenti, sarà possibile raggiungere
buoni risultati.
COME?
Occorre riuscire a debellare le cimici prima del loro risveglio dal “letargo” (svernamento) e della conseguente
fuoriuscita dalle abitazioni. Vediamo come.
LA RACCOLTA
Individuate le zone di ricovero, quali cassonetti delle tapparelle, infissi, intercapedini, ecc. procedere con la
cattura degli insetti, o manuale o con l’ausilio di aspiratori muniti di sacchetto. Gli individui già attivi presenti
nelle abitazioni possono essere eventualmente bloccati utilizzando il ghiaccio secco spray e successivamente
catturati.
L’ELIMINAZIONE
In ambito domestico, si consiglia di porre le cimici raccolte in un secchio (o bacinella) contenente acqua con aggiunta
di qualche goccia di sapone liquido per evitarne la fuga, prima del successivo smaltimento. Le cimici raccolte
vanno comunque eliminate e non solo allontanate!