Donne e ludopatia, alll’Unitre di Settimo un incontro per conoscere e affrontare i rischi del gioco.

Donne e ludopatia, una piaga da combattere

Nel pomeriggio di domenica 3 marzo, sono stati molti i frequentatori dell’Università della terza età e non che hanno partecipato all’incontro organizzato in merito all’argomento della ludopatia e dei rischi ad essa annessi. La presidente, Rosangela Cravero, ha aperto l’incontro e ringraziato i partecipanti presenti: «Anni fa partecipai ad un corso a Nichelino; ogni mattina prendevo il treno e tutti i giorni allo stesso bar vedevo la stessa signora davanti ad una macchinetta. Pensavo continuamente a quanto fosse sola».

“Donne fuori gioco”, un impegno da sottolineare

Nel corso del pomeriggio si sono susseguiti diversi interventi, ognuno dei quali ha trattato l’argomento da punti di vista differenti: Don Antonio Bortone ha parlato del ruolo della famiglia che può sostenere le vittime di questa malattia, mentre l’avvocato Francesca Landini ha sottolineato l’importanza di un’amministrazione di sostegno. E’ intervenuta poi la Dr. Chiara Moffa e hanno testimoniato anche alcuni familiari delle vittime di azzardopatia che fanno parte del gruppo di auto-aiuto. L’incontro si è concluso con una sfilata di abiti a cura di Cindy Gladys, per mostrare come le vittime possano ”uscire dal tunnel”, provando a ricostruire la propria vita, partendo da una attività come il cucito. La presidente ha sottolineato ulteriormente l’importanza dell’incontro, annunciando una possibile collaborazione futura con il “Sert”.

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Il tema è caro anche all’Amministrazione

In sala erano presenti il Sindaco Fabrizio Puppo e il Vicesindaco Silvia Favetta. Entrambi hanno sottolineato l’impegno dell’amministrazione settimese nel prevenire i rischi della ludopatia: «Siamo stati tra i cinque comuni promotori della legge regionale, poi entrata in vigore, per contenere questo fenomeno silenzioso, ma dalle conseguenze tremende, sia per le vittime, ma anche per i familiari», afferma il Sindaco.

I dati sulla ludopatia rimangono preoccupanti

Nonostante tutto ciò che è stato fatto, però, i dati restano sconvolgenti e preoccupanti: nel 2016 sono stati spesi 32 milioni soltanto per le slot machine nella nostra città, senza tener conto degli altri mille modi in cui il denaro può essere perso