Due stazioni di auto elettriche potrebbe essere presto una realtà a Caluso. Sorgeranno: la prima in piazza Mario Actis Perinetti (area mercatale), la seconda nell’area del parcheggio denominato Terrazze dell’Erbaluce.

 

Il progetto

«I tempi sono maturi perché questa idea diventi realtà, possiamo affermare che il progetto è concretamente pensabile – dichiara il sindaco Maria Rosa Cena – stiamo collaborando con una ditta specializzata che ha già installato colonnine per la ricarica di auto elettriche in Comuni non lontani da noi e che intende realizzare installazioni di questo tipo in tutto il Canavese».

La proposta

Un progetto prototipo era stato proposto circa un anno fa all’Amministrazione Comunale dal consigliere di minoranza Massimo Rosso, rappresentante del M5S. «La ditta con la quale ero entrato in contatto, che si chiama Evbility (Electric Vehicle Mobility), ha già installato molte colonnine di ricarica per le auto elettriche – spiega Rosso – per di più nei paesi limitrofi. È vero che le auto elettriche sono ancora poco diffuse ed è altrettanto vero che in Italia sono stati tolti gli incentivi sull’acquisto mentre in altri paesi d’Europa arrivano fino a 10mila euro.

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I punti di ricarica

Ma è altrettanto vero che una volta che c’è la stazione di ricarica si può anche pensare di acquistare un’auto non a benzina garantendo un’aria più respirabile a tutti. La decisone presa dall’Amministrazione Comunale è già un buon segno».

L’impianto

Il discorso dunque non è caduto nel vuoto e pare concretizzarsi a breve. Ma quanto costa al Comune un impianto di questo tipo? «L’Amministrazione Comunale si impegna a garantire la disponibilità degli spazi nei quali verranno installate le colonnine di ricarica e l’allacciamento elettrico dell’impianto . Spiega il sindaco Cena. Mentre la ditta acquisterà le colonnine, ognuna costa circa 7mila euro, e due auto per elettriche per ciascun impianto. Ovviamente sono assolutamente favorevole a questo progetto. In quanto potrebbe diventare anche un servizio utile a chi è di passaggio sul territorio, e qualche visitatore in più non guasterebbe».