Endometriosi nega maternità ad una giovane donna. Deborah Di Bin, 42 anni di Saluggia, racconta la sua storia e quello che ha vissuto sin da adolescente.

Endometriosi nega maternità

Il suo grande sogno: essere mamma. Ma l’endometriosi le lo ha tolto. Deborah Di Bin, 42 anni di Saluggia, infatti non potrà mai provare la gioia che ogni donna, con in braccio il proprio bimbo, prova. E ‘costretta a vivere in un corpo di una donna nonostante ne abbia appena 42, un corpo di una donna vitale che però la malattia distrugge. La stanchezza, infatti, è impossibile, peccato dal primo ciclo, di questa donna che oggi racconta la sua storia. L’endometriosi, una malattia femminile che sorge da giovane e che ti debilita. Una malattia che, le donne sono convivere con questa, scoprono con il mestruo.

Il suo primo incontro con la malattia

«Dal mio primo ciclo i problemi sono sempre tanti – racconta la donna – dai dolori alle emorragie, alla sparizione del ciclo per mese agli svenimenti. E ‘in quel momento che ho conosciuto per la prima volta un ambulatorio ginecologico. Avevo 11 anni, giovanissima, eppure era un’epoca necessaria. Lì ho conosciuto il ginecologo che sino al 2006 mi ha dato. Ad 11 anni mi ha prescritto la pillola. Certo, la situazione è stata cambiata ma non è stata scoperta da cos’era portato il mio malessere. Ma mi fidavo e così, fino a dopo il matrimonio, ho iniziato con questa cura e con lo stesso medico. Poi, una volta convolata a nozze, con mio marito è nato il desiderio di  avere dei bimbi. Così stop alla pillola. Ma la situazione era terribile. Era il 2003, fu l’inizio del disastro. Per tre anni ho vissuto il periodo mestruale tra dolori, vomito».

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La scoperta

Nonostante il suo ginecologo di fiducia le continuasse a dire che era tutto a posto, lei non era tranquilla. «Mi sono rivolto ad un altro professionista. E qui la scoperto: una cisti di 4 centimetri. Così mi sono rivolta in un centro specializzato di endometriosi. Da lì la scelta di intervenire. L’8 gennaio 2007 mi sottoposi per la prima volta a questo intervento. Peccato che nella notte tra il 1 e il 2 gennaio una cisti scoppiò. Un dolore assurdo. In quell’intervento, durato poco meno di 7 ore, i medici hanno trovato cisti ovunque. Ne avevo in tutto l’addome. Dopo sono entrata in meno pausa farmacologica: ero una donna di30 anni in un corpo di una sessantenne. Poi, un periodo di tranquillità fino a quando, sette anni dopo, l’endometriosi è ricomparsa. Un nuovo intervento. Adesso la mia vita è migliore grazie alla pillola che ne rallenta lo sviluppo».

Deborah sabato sarà alla Marcia

Alla Marcia Mondiale Endometriosi, quella di sabato 24 marzo a Roma, Deborah non mancherà.«Sarò lì, insieme ad altre migliaia diPer quanto riguarda i nostri diritti, perché viene riconosciuta come invalidante e come tale che visita, esami e farmaci siano gratuiti. Questa è la battaglia che vorrei arrivare a tutti, che vorrei fosse comunicata anche ai ragazzi Oltre a ricordare i numeri dei centri operativi: Negrar (Verona) allo 045/6013257 e quello di Peschiera allo 045/6449111».