Giallo sulle Case Atc di Crescentino. L’ex assessore Salvatore Sellaro chiede: “Pagano tutti l’affitto? Soprattutto quelli che hanno traslocato dalle Case Bianco?”.

Giallo sulle Case Atc

«Ma siamo proprio sicuri che quelle persone che l’attuale Amministrazione comunale ha spostate dalle Case Bianco alle Case Atc ora stiano pagando l’affitto?». E’ questa la prima riflessione che Salvatore Sellaro, ex assessore della Giunta Venegoni fa nel momento in cui legge, proprio attraverso le colonne del nostro giornale, che l’attuale Giunta, e più precisamente per voce dell’assessore Giuseppe Arlotta, ha liberato le Case Tao. «Se queste persone, come le hanno definite sia Arlotta che il sindaco Fabrizio Greppi, erano dei banditi come mai li hanno ricollocati e non denunciati? In fondo è bene ricordare che gli alloggi Atc sono gestiti si da questa agenzia ma sono di proprietà del Comune. Dunque, se gli inquilini non pagano, o il Comune li sfratta o il Comune paga l’affitto all’Atc. Dunque cosa cambia da vivere nelle Case Tao alle Case Atc? Se non pagavano prima, siamo certi che pagano ora? Non so, ne ho i miei dubbi…».

I motivi dell’attacco

Sellaro, in questa sua breve ma importante riflessione spiega che non vuole attaccare l’attuale giunta perché non spetta a lui giudicare, «lo faranno i cittadini in primavera quando si svolgeranno le elezioni comunali». E nemmeno vuole difendere l’ex sindaco: «La Giunta dell’epoca ha cercato di bruciarmi come fu fatto con Giordano Bruno, l’eretico. Non voglio nemmeno dare alibi a Venegoni perché si difende da sola anche se su questa vicenda mi viene da pensare che soffra un po’ di amnesia. Lei si deve far difendere dalla sua Giunta del 2011 che con lei ha mutato la delibera che nel 2010 avevo firmato anch’io. Io voglio fare solo chiarezza».

L’emergenza abitativa dell’epoca

Ed ecco che Sellaro ripercorre la storia che ha portato 10 famiglie a vivere nelle Case Tao poco dopo il suo insediamento.
«Nel 2010 – spiega Sellaro – ci siamo trovati di fronte ad una grave crisi economica dove 10 famiglie avevano ricevuto lo sfratto esecutivo. Una mamma dormiva in macchina con la figlia neonata; altri da lì a poco dovevano lasciare la casa. Famiglie formate da genitori disoccupati e uno o due figli da mantenere. Cosa potevo fare? O ucciderli o trovare una soluzione. Chiesi un incontro dal Prefetto al quale parteciparono le varie autorità e tecnici. Una prima soluzione era arrivata dall’Arcivescovado che ci aveva concesso una casa. Ma gli altri. Così, dopo che la Regione aveva deciso di non finanziare più la costruzione della nuova palazzina, abbiamo optato per gli alloggi Bianco. Li avevamo inserito queste dieci famiglie (tra cui anche quella che abitava a San Silvestro vicino al peso pubblico, casa che poco dopo è stata distrutta dal maltempo. E di questa loro collocazione non c’è traccia in nessuna delibera e ci dovrebbe essere perché è una proprietà comunale). Questi se avevano un reddito Isee inferiore a 3mila euro non dovevano pagare l’affitto; se era tra i 3001 e 6mila euro dovevano pagare 90 euro se, invece, superiore a 6001 euro dovevano pagare la retta intera, cioè 180 euro. Questo ha funzionato solo per un anno perché la convenzione si rinnovava ogni 365 giorni. Sul dopo io ormai non c’ero più. Venegoni mi aveva già licenziato. A quel punto erano cambiate le condizioni: dovevano esser residenti da almeno 5 anni e al posto di pagare la retta dovevano lavorare per il Comune. Io di quello però non dicono nulla perché, appunto, non c’ero più. Di quelli che erano stati inseriti in quegli alloggi durante la mia presenza in Giunta tutti sono stati ricollocati in Case Atc, a parte due donne che sono decedute. Dunque, queste persone che come dicono Greppi e Arlotta non pagavano l’affitto nella Case Tao, siamo certi che lo paghino ora nelle Atc? Mah…».
LEGGI ANCHE LE ALTRE NOTIZIE DE LA NUOVA PERIFERIA

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Leggi anche:  Alfa Romeo richiama auto in Europa: potrebbero accelerare da sole

Iscriviti al nostro gruppo Facebook La Nuova Periferia

E segui la nostra pagina Facebook ufficiale La Nuova Periferia: clicca “Mi piace” o “Segui” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!