I tumori qui uccidono più che in tutti gli altri paesi del Piemonte. Questo il risultato della prima parte dello studio epidemiologico promosso dai sindaci.

I tumori qui uccidono di più

Ogni settimana, attraverso le nostre pagine del settimanale, raccontiamo storie di uomini e donne, più o meno giovani, molto spesso vittime di tumori che non lasciano alcuna via di scampo. E Verolengo, Torrazza e Rondissone sono Comuni dove, effettivamente, sono molti coloro che non riescono a vincere la battaglia contro il brutto male. E proprio per questo motivo che i tre sindaci, Rosanna Giachello, Massimo Rozzino e Miriam De Ros hanno deciso di dare incarico di redigere uno studio epidemiologico come loro stessi spiegano: «Nel territorio a confine tra le province di Vercelli e Torino in particolare nei Comuni di Verolengo, Torrazza Piemonte e Rondissone è risaputa la presenza di diversi pressanti ambientali che possono costituire un potenziale pericolo per l’ambiente e la popolazione. Come responsabili della salute dei nostri residenti e per rispondere anche alle preoccupazione di alcuni cittadini e comitati locali, abbiamo dato incarico a Christian Salerno di effettuare una serie di studi epidemiologici sulle popolazioni dei nostri Comuni. La prima indagine ha riguardato lo studio delle cause di mortalità dal 1980 al 2014 con un notevole dettaglio di analisi che prevede non solo la suddivisione per Comuni ma anche la valutazione dei rischi per genere, fasce di età e trend storico. Tale indagine, come anche quella successiva riguardante le cause di ricovero, ha la finalità esclusiva di evidenziare eventuali incrementi di morte per certe cause di decesso rispetto all’andamento regionale piemontese; niente si può dire, precisa l’epidemiologo, per quanto concerne le cause che possono essere oggetto di eventuali approfondimenti inferenziali di II° livello. I principali incrementi epidemiologici rilevati indicano che per il totale cause (tumori e non) l’andamento è in linea col dato regionale mentre per il totale tumori si osservano eccessi, seppur contenuti, solo per gli uomini in tutti e tre le realtà analizzate».

I dati di Torrazza

Nel Comune di Torrazza, in particolare, si osservano incrementi particolarmente rilevanti per le neoplasie del fegato (uomini e donne) e totale neoplasie dell’apparato digerente. Per le affezioni non tumorali invece si registrano eccessi per i decessi a carico dell’apparato endocrino (particolarmente diabete) e patologie del sangue, ma non su base tumorale.

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A Rondissone invece…

Per i residenti di Rondissone per le cause neoplastiche nel genere maschile si segnalano valori maggiori rispetto al dato Piemontese per neoplasie dello stomaco, cervello, rene e totale tumori apparato digerente; nelle donne invece le anomalie riguardano le affezioni di utero, linfomi, mielomi e totale oncoematologiche. Per la mortalità non oncologica invece c’è un aumento delle patologie infettive per entrambi i generi e cirrosi solo tra gli uomini.

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La fotografia di Verolengo

Infine la situazione in Verolengo che per i tumori presenta eccessi per stomaco e laringe nel genere maschile, ma nulla da segnalare tra le donne; anche per questo Comune si segnalano incrementi per patologie infettive trasversali ai due generi.

La seconda parte

Nel mese di aprile 2019 sarà consegnata la seconda parte riferente le cause di ricovero che potrà fornire un quadro più esaustivo specialmente per le patologie a bassa letalità, cioè con tante diagnosi ma pochi decessi. Solo al termine dell’intera fase d’indagini descrittive, le Amministrazioni coinvolte decideranno eventualmente su come approfondire e individuare le cause di tali incrementi. Un incontro pubblico è ipotizzabile verso la fine del 2019, qualora siano anche disponibili approfondimenti sulle cause delle anomalie fin qui segnalate.

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