Il Bambino del XXI Secolo: genitori e psicologi si confrontano. Un evento organizzato dall’Istituito di Psicologia Individuale “A. Adler”, in collaborazione con Fondazione Fabbrica della Pace Movimento bambino onlus e C.s.p.a. Grandi.

Il Bambino del XXI Secolo

Quanto i profondi e rapidi cambiamenti della società negli ultimi anni impattano sui bambini? Quanto influiscono sui loro processi di sviluppo? In un periodo in cui la struttura della famiglia cambia, i ruoli e gli stili educativi pure, viene stravolta la gestione del tempo e le modalità relazionali subiscono notevoli trasformazioni, è in programma sabato 30 novembre alle 9 all’Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo, in piazza Conti di Rebaudengo 22, “ll bambino del XXI secolo”, un incontro pensato proprio per genitori, insegnanti, animatori, oltre che per tutti gli operatori dell’età evolutiva (psicologi, psicoterapeuti, neuropsichiatri infantili, pediatri, educatori professionali, assistenti sociali, psicomotricisti, tnpee, logopedisti, trp). E’ organizzato dall’Istituito di Psicologia Individuale “A. Adler”, in collaborazione con Fondazione Fabbrica della Pace Movimento bambino onlus e C.s.p.a. Grandi.

Le nuove tecnologie sullo sviluppo

«La società del benessere offre ai nostri bambini tante possibilità di esperienza, apprendimento, arricchimento, espressione e potenziamento delle capacità ma, allo stesso tempo, spinge sull’acceleratore della prestazione, del successo e dell’immagine, non sempre nel rispetto dei tempi e dei bisogni evolutivi di base», spiega Gian Sandro Lerda, direttore del Dipartimento di Età Evolutiva dell’Istituto di Psicologia Individuale Adler.

Lo sviluppo delle nuove tecnologie ha poi ampliato, accelerato e reso ulteriormente complesso lo scenario nel quale si struttura la personalità dei più piccoli. Ne consegue che i bambini di oggi presentano nuove caratteristiche e nuove modalità comportamentali e relazionali, frutto anche di trasformazioni biologiche e funzionali del cervello, come le neuroscienze hanno dimostrato. Nuove caratteristiche e nuovi comportamenti che, non sempre, gli adulti sanno cogliere e decifrare, con cui può essere difficile entrare in sintonia, verso cui può scattare il rifiuto o l’accettazione passiva, demandando ad altri l’azione educativa. E, poi, ci sono nuove forme di disagio e di disturbo, forme di isolamento sociale, di dipendenza, di depressione infantile, fenomeni come il cyber bullismo. E come non menzionare il sempre più ricorrente consumo precoce di alcolici?

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Cosa fare, allora? Ne consegue che tutti coloro che si occupano dei bambini, a vario titolo e con vari ruoli, e li accompagnano nel loro tortuoso processo di crescita, debbano interrogarsi, confrontarsi e formarsi, per sviluppare nuovi modelli e strumenti di educazione, prevenzione e cura. Di qui l’idea di questa mattinata, aperta anche a specializzandi e studenti universitari. Informazioni e iscrizioni, entro venerdì 22 novembre, scrivendo a master.evolutiva@adlerinstitute.it, chiamando il 340 3884554.

Gli ospiti

Relatrice d’eccezione Maria Rita Parsi. Un volto noto in tv e sui giornali: psicoterapeuta, scrittrice, autrice di più di cento pubblicazioni scientifiche e divulgative, presidente della Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino Onlus, già Membro del Comitato ONU per i diritti dei fanciulli, sarà introdotta da Lino Graziano Grandi, psicoterapeuta, analista didatta S.I.P.I., nonché direttore generale Scuola Adleriana di Psicoterapia.

L’Istituto di Psicologia Individuale Alfred Adler, che opera sul territorio nazionale da oltre 30 anni sotto la guida di Lino Graziano Grandi ed è riconosciuto a livello internazionale, è da sempre attento al mondo dell’infanzia, sia in ambito clinico-terapeutico sia di promozione del benessere e prevenzione del disagio. Sostiene, attraverso interventi di aiuto e formazione, le famiglie, la scuola e gli enti che si occupano di bambini e ragazzi, proprio per creare sinergie virtuose e reti di supporto al difficile compito di educare. In quest’ottica, promuove questo momento di confronto e riflessione rivolto a genitori, insegnanti, operatori socio-sanitari dell’età evolutiva e chiunque sia interessato a questi temi.

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