Il centro storico di Gassino fa «schifo»: piccioni morti, escrementi di cane, vandalismo e degrado: adesso i cittadini prendono in mano la situazione.

Il centro storico di Gassino fa «schifo»

Piccioni morti, escrementi di cane, vandalismo e degrado: adesso i cittadini prendono in mano la situazione. Tra le iniziative la formazione di un comitato per trovare una soluzione dal basso al problema “Piccionaia”, e cartelli “home made” per sensibilizzare i padroni che non raccolgono le deiezioni dei propri cani.

La “Piccionaia”

Siamo a pochi giorni dall’inizio della sagra “Grissini e Cioccolato”, annuale manifestazione d’autunno che si tiene tra piazza Sampieri e l’Antico Forno di via Mazzini, organizzata dall’associazione Amici Sagra del Grissino, eppure il problema “Piccionaia” pare tutt’altro che risolto. Un presenza fastidiosa, quella della sporca “dirimpettaia”.
L’edificio, anche dopo l’ultima denuncia dei cittadini sulle sue condizioni, continua a essere infestato da volatili e guano. «Subito dopo aver parlato ai giornali della questione – illustra degli sviluppi del caso Andrea Lettieri, che insieme a Sofia Lavorato aveva portato all’attenzione pubblica il problema – siamo stati contattati e rassicurati dalla Polizia Municipale. Il 10 ottobre, poi, ci hanno inviato anche un documento via mail, in cui riferiscono delle sanzioni al proprietario dell’edificio e di aver sollecitato l’Asl a un’ispezione». Intanto, dopo molto tempo trascorso senza che nessuno prenda un drastico provvedimento, i cittadini si stanno organizzando in un comitato spontaneo. Obiettivo: trovare una soluzione “dal basso” alla questione.
Alle proteste e all’esasperazione dei cittadini si unisce il presidente dell’associazione “Amici Sagra del Grissino”, Paolo Fornaca. «Mi hanno segnalato la presenza dell’ennesimo animale morto in strada e, come ogni anno. il giorno antecedente la sagra sistemeremo via Mazzini con l’ausilio dell’idropulitrice, sebbene non sarebbe compito nostro. Mi associo, perciò, all’appello dei residenti: sono stufo di questa situazione. Il problema va avanti da almeno tre anni, e ci costringe a pulire molto spesso facciata e interni della sede. Abbiamo addirittura dovuto togliere le fioriere dai davanzali per evitare che gli uccelli ci nidificassero. Per fortuna durante “Grissini e Cioccolato” si mangia a diversi metri di distanza, in piazza Sampieri, sennò sarebbe un problema».
«Siamo stati più volte in Municipio – conclude infine Fornaca – a riferire le nostre preoccupazioni, eppure nulla si è mosso. Sono grato di avere avuto in concessione l’Antico Forno, ma ricordo che tutti i candidati sindaco che hanno voluto incontrarci prima delle elezioni ci avevano promesso di risolvere il problema, e invece così non è stato».

Non solo piccioni

Intanto si moltiplica l’affissione di cartelli “home made” contro maleducati e incivili. Rigorosamente fatti a mano e recanti frasi divertenti e pungenti, i cartelli che i cittadini hanno deciso di attaccare fuori dalle proprie case disegnano una vera e propria “mappa degli orrori”. Qualcuno bacchetta quei padroni che non puliscono i bisogni dei propri amici a quattro zampe, altri fanno presente ai vandali che deturpano e sporcano i portici che “L’area è videosorvegliata e ogni danno sarà loro imputato”.
E se pure il problema è lo scarso senso civico di alcuni, i cittadini non disdegnerebbero «un’area cani come deterrente e più controlli sul territorio per scoraggiare la microcriminalità».

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